fem

pourquoi il y a quelque chose plutôt que rien? (Leibniz)

aestella

aestella,

ti scrivo da questo angolo siderale, dove tutte le cose che guardo rimpiccioliscono, come avessi un nuovo difetto agli occhi. Ma ho timore che gli occhi non c’entrino nulla o, se c’entrano, non vogliono più affacciarsi ai perimetri della realtà. Deve essere una forma di protezione per poter comprendere almeno qualcosa di ciò che mi accade, allontanandomene, ed invece di metterlo a fuoco, come si farebbe con una foto per svelarne gli sfondi, tutto mi appare minuscolo, tutto nello sfocato secondo piano che è l’unico che riesco a sopportare. Bruscolini, sassolini di mare, come ho letto stamattina: tutto vorrei frantumare nella loro dimensione. Così banale il mio tentativo di poter per lo meno tenere qualcosa di raccolto, senza affaticarmi, senza ferirmi o spezzarmi la schiena. Non è un’impresa che riesca del tutto. Per quanto tenti di rendere a misura di mano o di punta di dita l’amore, l’amore richiede due mani, due braccia, due occhi aperti, e un corpo forte, e un corpo cedevole, e pensieri grandi e pensieri miseri, e richiede ogni parte di me.

Daniela Andreis, incertieditori

Annunci

dicembre 23, 2012 Posted by | scritte, Special Guest: Coniglio | 2 commenti

Testo per una canzone

Frenesia

.

C’è una frenesia dentro me

c’è la frenesia dentro di me

.

Non voglio l’intrattenimento

e neanche quel divertimento

Abbiamo bisogno di realtà, noi,

di contatto, noi,

anche con voi, sì anche con voi

 .

C’è una frenesia dentro me

c’è la frenesia dentro di me

.

Raccolgo il foglio caduto a terra

rimango incantato dalla debolezza

Trovo la forza nella realtà

nella frenesia che la cambierà

.

Vogliamo parlare, vogliamo parlare?

Io ti ascolto, sono qui

Non mi interessa la tua abitudine

Sono qui ora e per sempre

.

C’è una frenesia dentro me

c’è la frenesia dentro di me

.

Passerà tutto e niente

Passerà tutto e niente

La specie umana, il sistema solare

Voglio raggiungere te, solo te

Tutto il resto appartiene, alla frenesia.

liberamente inventato da Francesca E. Magni

dicembre 11, 2012 Posted by | scritte | 2 commenti