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pourquoi il y a quelque chose plutôt que rien? (Leibniz)

Inizio di racconto astronomico

Adelaide Torretti non osa fissare le stelle, quasi volesse difenderle dal cannocchiale puntato. Preferisce far finta di guardare il buio per riposarsi gli occhi e poi, quando pensa sia il momento, girare lo sguardo solo un pochino. L’osservazione frugale della natura è il suo personale modo di stare al mondo, anche se nessuno ne è al corrente.
Perché Adelaide Torretti sa custodire i segreti.

di Francesca E. Magni

ottobre 27, 2012 Posted by | scritte | Lascia un commento

Cinque anni di blog

ottobre 20, 2012 Posted by | numeri | 4 commenti

aforisma d’artista

identità e lavoro: gli umani sono quello che fanno. Gli umani artisti fanno quello che sono.

link alla teiera: http://www.joanavasconcelos.com/det_en.aspx?f=2233&o=2085

ottobre 13, 2012 Posted by | teiere | 3 commenti

Lancio di dadi

«Di Table Talk ricordo poco, giusto il brano in cui Coleridge divide l’umanità in platonici e aristotelici. La concavità opposta alla convessità: chi considera il linguaggio la mappa dell’universo e chi ci vede un arbitrario repertorio di simboli; chi ragiona per specie e chi per individui; chi è istintivamente attratto dalle affinità e chi dalle differenze.
Il test più efficace per collocarsi con precisione consisteva nell’interpretare il senso di una parola: attonito. Il contesto era l’ultimo appunto dello Zibaldone di Leopardi, quello scritto a Firenze il 4 dicembre 1832, che dice “L’uomo resta attonito nel vedere verificata nel caso proprio la regola generale”. Se la si leggeva come qualcosa di positivo e confortante, si era platonici. Il contrario, aristotelici».

Sergio Garufi, “Il nome giusto

ottobre 1, 2012 Posted by | scritte | 6 commenti