fem

pourquoi il y a quelque chose plutôt que rien? (Leibniz)

il quinto elemento

alberi

In Wildwood (titolo originale, 2007) Deakin si rituffa nell’ambiente naturale, ma questa volta si tratta di un oceano di legno, il quinto elemento secondo il pensiero tradizionale cinese, ovvero nelle foreste, non solo britanniche.

recensione di Dario Voltolini del libro di Roger Deakin “Nel cuore della foresta. Un viaggio attraverso gli alberi”

febbraio 7, 2009 Posted by | forme, jap, numeri, sconfinamenti, scritte | 1 commento

五 go

“Misi da parte il 10, allineai i numeri da 1 a 9 e tracciai un cerchio intorno al 5. Senza dubbio 5 era al centro. Aveva quattro numeri dietro e quattro numeri davanti. Quel numeretto drizzava la schiena, stendeva le braccia verso il cielo con aria di trionfo, per sottolineare come fosse proprio lui l’oggetto della mia ricerca. ”

Yoko Ogawa “La formula del professore”

ottobre 1, 2008 Posted by | jap, numeri, scritte | 6 commenti

tempo da pietre

tempi non umani quelli che attraversano il cortometraggio “The Way Things Go” (“Der Lauf Der Dinge”) di Peter Fischli & David Weiss (1987).

Su youtube ci sono alcuni frammenti: http://www.youtube.com/watch?v=U82eWptFxSs&feature=related

Io consiglio la versione completa che si trova anche con e-mule. Ringrazio il sergente/Nando per avermi consigliato il film. Mi ha anche mandato una versione che pesa solo 12 M, ma io non riesco a mettere video et similia nei miei post (è colpa del bolg, che mi boicotta).

L’immagine invece, per contrasto, è tratta da uno dei tanti video di japponidi che accelerano tutto con musichettine e canzonette nelle loro “Japan crazy machine” come ad esempio questa: http://www.youtube.com/watch?v=9RhTumSfBwI&feature=related

 

AGGIORNAMENTO: per scaricare il file di 12 Mb, potete andare qui: http://file.webalice.it

– Username: c.nando
– Password: pepper
– file: thingsgo

(arringrazio de nuovo Pepper)

luglio 13, 2008 Posted by | jap, macchine, numeri | 6 commenti

Hanami

fiori_ciliegio.jpg

L’anno scorso il portavoce dell’Ente metereologico nazionale giapponese si era scusato pubblicamente per aver indicato il 18 marzo (e non il 21) come giorno per la festa nazionale della fioritura dei ciliegi.

Ecco le sue parole: “Chiedo perdono dal più profondo del cuore per aver diffuso notizie inesatte”.

marzo 18, 2008 Posted by | jap, sconfinamenti | 6 commenti

Sensi inversi

kurosawa_sogni.jpg

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La volpe, nei molti dialetti del sardo, ha molti nomi, e il lessico alla fine, tratto da questo sito, lo mostra.
Oggi un naturalista parlava del nome “mariane”, maschile: “su mariane” definisce, appunto, la volpe nella Sardegna centrale e sud-occidentale. Dice il naturalista venire uesto nome della volpe dal Giudice di Arborea Mariano IV , vissuto nel quattordicesimo secolo. Persona abile, gran politico e quindi furbissimo: strano invero, e notabile, che alla volpe diano nome gli uomini, che si dica insomma non che Achille è ‘un leone’, preferendo dare al leone dell’Achille.
Sul nominare come atto umano e scientifico, ecco, c’è da dire.

volpe sf. zool. (Vulpes vulpes) [fox, renard, zorro, Fuchs] matzone m., mariane m., margianu m., marjane m., marzane m. (da Mariane, nome di numerosi Giudici sardi), lodde m., grodde -u m. (probm. prerom.), coccolodde m., gurpe, ulpe , vulpe (ant.; lat. VULPES), zoseppe m. (it. Giuseppe), arese, rese, arrese (probm. lat. RES), fraitzu m. (it. fra’, frate), rusta (probm. prerom. – DES I, 438), cane areste m., cumonarzu m., bonaucca, buccamala m., bonanca m., animale m., mastru Zoseppe m., zoseppe ruju m., compare Zoseppe m., compare Giommaria m., giommaria m., mastinu m., coette m. (sp. cohete), pesta -e (it. peste), peicanu m., leori m., malussiosu m., mastana, mastanu m., maglianu (L), marjane m., margiane m., mariane m., marzane m., matzone m., grodde -o m., lodde m., loddosu m., loddasu m., gurpe, upre, urpe, pesta, rese, rusta,  tziu Zoseppe m., zoseppe  m., zoseppe rùbiu m., zoseppone m., leori m., bèstia maladitta, buccamala m., codospo m., rustone m., gradesu m. (N), margiani m., mragiani m., mraxani m., mergiani m., mrexani m., mraxai m., fraitzu m., fraissu m., fraitza, fraìccia, liori m., grupi, pesta, arresi, gallitzu m., gallissi m., callitza, matzoni m., covrori m. (C), mazzoni m. (S),  maccioni m., mazzoni (Cs) m., marianu m., lodde (Cs) m., loddi m., mastarùcula, groddu m., codabuffa m., russa, mastanu m., cumpari Ghjommaria m., bèstia mala, focu e fiamma m., urpi, vurpi (Lm) (G)
   
(Inizio fraseologia varia con traduzion italiana)
.
// matzonera (L) “trappola per v.”; ammatzonàresi (L) “porsi in agguato”; aggroddadu (L), aggroddau (N) “accucciato, accovacciato (come la v.)”; Matzone so e isco matzonare (L) “Sono una v. e so cacciare bene”; matzone m. itt. (L) “anche: ghiozzo; sic. mazzuni (Gobius minutus)”; facher su mortumariane (N) “fingere di essere morto come fa la v.”; ismargianare (N) “mettere in chiaro le frodi”; gùrpinu (N) “in colore del manto delle volpi, a macchie rosse”; margianai (C) “cacciare la v.”; margiani bécciu m. (C) “uomo astuto, furbo”; raccumandai is puddas a margiani (C) “raccomandare le galline alla v.”; margianedda zool. (C) “grillotalpa”;  margiani de mari m. itt. (Alopius vulpinus) (C) “v. di mare, mirbellia”; sbràulu m. (C) “urlo della v.”; Su margiani est infroriu (C) “dicesi della v. quando cambia il pelo in primavera”;
    
 (Proverbi sardi con traduzione italiana)

Ogni matzone ‘enit a pèrdere sa coa (prov.-L) “Ogni volpe prima o poi perde la coda”; Cane e matzone màndigan a cumone (prov.-L) “Cane e v. mangiano in comunella”; Su margiani innanti lassat sa coa che su vìtziu (prov.-C) “La v. perde prima la coda (il pelo) del vizio”; Ca nasci maccioni no mori agnoni (prov.-G) “Chi nasce v. non muore agnello”

di Andrea Blasina (Efialte)

marzo 3, 2008 Posted by | jap, scritte, Special Guest Efialte | 5 commenti

Tempura

mosebianchi_neveamilano.jpg 

Nevica obliquo

lo vedo dalla finestra

scendono lungo ipotenuse,

sciano.

E le campane

si ostinano

a interferire.

dicembre 15, 2007 Posted by | jap, scritte | 18 commenti

epoca_edo.jpg

Ogni incontro è separazione;
il cuore umano è come una bianca nuvola che passa,
la sua traccia scompare come il gelo,
gli uomini la cercano invano.

 ***
Avendoti visto
e conversato insieme,
non avrò più
alcun rimpianto
in questo mondo.

Daigu Ryokan

(pittura del mondo fluttuante)

novembre 6, 2007 Posted by | jap | 8 commenti