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pourquoi il y a quelque chose plutôt que rien? (Leibniz)

Amico immaginario

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“Ascoltando Ella srotolare senza fine né freni i fili delle vicende di Mingus, ho capito che il bisogno di raccontare storie è profondamente radicato nella nostra mente, e inscindibilmente intrecciato ai meccanismi che generano e assorbono il linguaggio. L’immaginazione narrativa – e quindi la letteratura – è uno strumento evolutivo fondamentale per la sopravvivenza. Elaboriamo il mondo raccontando storie e produciamo conoscenza umana stringendo legami con dei noi immaginati”.

Aleksandar HemonIl libro delle mie vite” (2013)

giugno 15, 2014 Posted by | 1, scritte | Lascia un commento

io non temo più

 

Lassi, piangiamo, oimè! ché l’empia Morte
N’ha crudelmente svelta una più santa,
Una più amica, una più dolce pianta
Che mai nascesse; ahi nostra triste sorte!

Ahi! del Ciel dure leggi, inique e torte
Per cui sì verde in sul fiorir si schianta
Sì gentil ramo; e ben preda altra e tanta
Non rest’all’ore sì fugaci e corte.

Or poi che ‘l nostro segretario antico
In ciel ha l’alma e le membra sotterra,
Morte, io non temo più le tue fere arme.

Per costui m’era ‘l viver fatto amico;
Per costui sol temea l’aspra tua guerra;
Or che tolto me l’hai, che puo’ tu farme?

Ludovico Ariosto, sonetto XXXVI

dicembre 23, 2011 Posted by | 1 | Lascia un commento

adieu

Ma Nuit Chez Maud

gennaio 11, 2010 Posted by | 1 | Lascia un commento

Il tè di gelsomino

cioncionblu

Continuando a camminare lungo la stradina dei lillà trovarono un’altra casetta dipinta di rosso, di blu, di uccellini e di fiori, con un’insegna che diceva: “Pao Ciao – Pittore di cose vere“.
Il giardinetto era pieno di bambù e di campanelline bianche e rosa di convolvoli. Nel giardino c’era anche un roccione alto e scuro da cui precipitava una cascata d’acqua spumeggiante.
Vicino alla cascata c’era un pittore distratto, con un berrettone rosso che gli scendeva su un orecchio, che si agitava davanti a un cavalletto su cui era fissato un lungo foglio di carta. Con tanti pennellini e con tanti colori, il pittore dipingeva una casetta rossa e blu, con un giardinetto pieno di bambù e convolvoli in cui c’era una roccia con una cascata.
– Signor pittore, – gli chiese Cion con rispetto, – non hai mica una bella tazza di tè di gelsomino per l’imperatore mio amico?
– Non ne ho. – rispose il pittore senza voltarsi, – Però se vuoi posso dipingerla.
– Non è mica lo stesso, – osservò Cion Cion Blu.
E’ lo stesso, – protestò il pittore seccato, – perchè la dipingo così bene che poi è come se ci fosse veramente.
– E si può anche berla? – domandò Cion un po’ incredulo.
– E si può anche berla, – disse il pittore.
Prese un altro foglio di carta e in un momento dipinse una bella tazza turchina piena di un liquido bollente; era talmente bollente che il vapore bagnava tutta la carta.
– Ecco, – disse il pittore.
Staccò la tazza dalla carta e la porse a Uei Ming.
L’imperatore ne bevve un piccolo sorso poi cominciò a protestare: – Ma questo non è tè di gelsomino, è aranciata!
– E’ aranciata! – disse Cion Cion Blu tutto contento, – dalla a me.
Prese svelto la tazza e se la bevve tutta leccandosi le labbra.
– E’ buonissima, – disse. – E’ buona come quella che mi preparo io alla mattina.
Il pittore era contrito e teneva gli occhi bassi.
– Scusatemi, – disse. L’ho dipinta sbagliata. Non sono mai riuscito a dipingere il tè di gelsomino. Non so perchè. Non so perchè. Se volete vi posso dipingere una tazza di salsa di pomodoro.
Cion chiese all’imperatore:
– Ti va bene la salsa di pomodoro?
– No, no – rispose Uei Ming; – ho proprio voglia di un po’ di tè di gelsomino.

dal capitolo quinto di “Cion Cion Blu” di Pinin Carpi

ottobre 28, 2009 Posted by | 1, scritte, teiere | 3 commenti

è stata

estate 2009. Ero qui:

estate_2009_

agosto 23, 2009 Posted by | 1, forme, sconfinamenti | 7 commenti

e il quadrato infinito è soltanto un quadrato bianco

KazimirMalevich-Composizionesuprema 

Immagina un piano bianco un metro per un metro e incidi sulla sua superficie infiniti punti sottili, e vicino al bordo infiniti punti, infinite increspature di punti frattali.
Unisci con linee sottili i punti infiniti e ogni punto è anche un respiro di brama. E dentro il respiro di brama miliardi di eoni, milioni di migliaia di anni, centinaia di millenni, ma anche di giorni, e di miliardi di minuti, e di secondi ancora. Tutti in un punto.
Allontanati un poco e il quadrato infinito è soltanto un quadrato bianco.
Avvicinati un poco e Atene è dentro Princeton, e dentro Princeton c’è Alfa Centauri, e Einstein parla con Lao Tsze, Emily Dickinson con Antigone.
Entra nel quadrato bianco infinito e guarda.

di Leo De Berardinis

luglio 17, 2009 Posted by | 1, forme, numeri, sconfinamenti, scritte | 1 commento

oggi sciopero

“Adesione all’appello di Diritto alla Rete contro il DDl alfano che imbavaglia la Internet italiana”.

logo_sciopero

luglio 14, 2009 Posted by | 1 | 3 commenti

Nikola Tesla

Nikola Tesla
Energy Independence Celebrations

July 10, 11 & 12, 2009

tesla

 

“Il buon insegnamento è per un quarto preparazione e tre quarti teatro” Galileo Galilei

luglio 12, 2009 Posted by | 1, forme, macchine, numeri | 6 commenti

dolcetto

dolcetto

marzo 30, 2009 Posted by | 1 | 6 commenti

amore a prima vista

qui ce ne sono ben 545. Bruno Budrovic:

bruno_budrovic     bruno_budrovic_1

bruno_budrovic_dado      bruno_budrovic_01

bruno_budrovic_lenti      bruno_budrovic_telescopio

bruno_budrovic_2

bruno_budrovic_

bruno_budrovic_highway

bruno_budrovic_book

marzo 27, 2009 Posted by | 1, forme, numeri, sconfinamenti | 10 commenti