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pourquoi il y a quelque chose plutôt que rien? (Leibniz)

Trilogia dello zero

“Cadere è una rivoluzione, una dinamica
lontani da sé, nell’inciampo dei giorni

– una frana distruggendo i nomi e le cose –
dove la radice non si piega nel rialzarsi

pronti di schiena, e non curva alla morte
ma piuttosto costeggia lineare allo zero

– al futuro nelle sospensioni di un riflesso –
di uno slancio che si ha nel cadere bene

in quella caduta di stile profonda e decisa,
quando si cade per rimanere altro nel volto”

Antonio Bux “Trilogia dello zero” MarcoSayaEdizioni

(nell’immagine: spettacolo “Ellipsis” di Sosta Palmizi)

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novembre 24, 2012 Posted by | forme, numeri, sconfinamenti | 3 commenti

Quadrati e diagonali: duo

gennaio 14, 2012 Posted by | forme | 2 commenti

fantasia piranesiana

settembre 16, 2011 Posted by | forme | Lascia un commento

spazio tempo

L’orologio è il primo simbolo di Shandy, – scriveva Carlo Levi – sotto il suo influsso egli viene generato, ed iniziano le sue disgrazie, che sono tutt’uno con questo segno del tempo. La morte sta nascosta negli orologi, come diceva il Belli; e l’infelicità della vita individuale, di questo frammento, di questa cosa scissa e disgregata, e priva di totalità: la morte, che è il tempo, il tempo della individuazione, della separazione, l’astratto tempo che rotola verso la sua fine. Tristram Shandy non vuol nascere, perché non vuol morire. Tutti i mezzi, tutte le armi sono buone per salvarsi dalla morte e dal tempo. Se la linea retta è la più breve fra due punti fatali e inevitabili, le digressioni la allungheranno: e se queste digressioni diventeranno così complesse, aggrovigliate, tortuose, così rapide da far perdere le proprie tracce, chissà che la morte non ci trovi più, che il tempo si smarrisca, e che possiamo restare celati nei mutevoli nascondigli.

da “Lezioni americaneItalo Calvino

 

luglio 27, 2011 Posted by | forme, scritte | Lascia un commento

frattali in musica

marzo 7, 2011 Posted by | forme, sconfinamenti | 2 commenti

paesaggi

 

dimmi dov’eri
dispersa
forse fuori
o troppo dentro

 

esistenza
che si concretizza nell’astratto

 

 

le immagini (500 x 500) sono tratte da qui e qui

ottobre 22, 2010 Posted by | forme, numeri | Lascia un commento

intervallo

Elena Lishanskaya

settembre 16, 2010 Posted by | forme, sconfinamenti | Lascia un commento

nel contempo

“Le nuvole correvano verso la cupa catastrofe, e lividi sorrisi dicevano la disfrenata gioia della tempesta. Un respiro folle correva la campagna, pareva che l’aria sovreccitata prendesse la consistenza e l’odore dell’elettrico.”

Carlo E. GaddaUn fulmine sul 220

settembre 4, 2010 Posted by | forme, scritte | 1 commento

Sans objet

AURÉLIEN BORY

ROMA, dal 30 settembre al 2 ottobre Teatro Vascello h. 20,30

agosto 30, 2010 Posted by | forme, macchine | Lascia un commento

cinque quadrati

e poi dicono che non c’è nulla di nuovo sotto il sole.

giugno 25, 2010 Posted by | forme, numeri | 4 commenti