fem

pourquoi il y a quelque chose plutôt que rien? (Leibniz)

archeologia

ho trovato i miei quaderni delle elementari 🙂

primaelementare_1974

 

        prima_ne_volano_4               prima_elementare

prima elementare

“il tempo pieno pieno mi piace”

prima_el_tempopieno

quarta elementare (Materia: Poesie)

 quarta_elem_poesie

           quarta_elem_geometria

settembre 27, 2009 Posted by | forme, numeri, sconfinamenti, scritte | 7 commenti

organismi

tokyo_

 

E’ la metropoli quella che abbiamo sotto gli occhi.
Le vediamo attraverso lo sguardo di un uccello notturno che vola alto nel cielo. Nel nostro sconfinato campo visivo, appare come un gigantesco animale. O un confuso agglomerato, composto da tanti organi avvinghiati l’uno all’altro. Un’infinità di arterie si protendono fino alle estremità di un corpo inafferrabile, vi fanno circolare il sangue e ne rigenerano di continuo le cellule. Trasmettono nuove informazioni, e raccolgono quelle vecchie. Comunicano nuovi bisogni, e raccolgono quelli vecchi. Portano nuove contraddizioni, e raccolgono quelle vecchie. Al ritmo di queste pulsazioni, il corpo si accende in più punti, si infiamma, si contorce. La mezzanotte è vicina, il metabolismo di base per sostenere la vita dell’organismo, che ha appena superato la fase culminante della sua attività, continua con vigore inalterato. Un gemito, quasi un accompagnamento in sottofondo, si leva dalla città. Un gemito monotono, privo di alti e bassi, eppure denso di presagi.

[…]

Una vistosa monovolume nera percorre lentamente le strade come se volesse valutarne l’atmosfera. I vetri oscurati da una pellicola nera le danno l’aspetto di un animale dotato di pelle e organi speciali, un animale che vive negli abissi marini.

da “After dark” di Murakami Haruki

link scientifico: Il cervello, la città (I grandi agglomerati urbani sono strutturati come la materia grigia nel cervello, lo sostiene una ricerca del politecnico Rensselaer, negli Stati Uniti)

settembre 19, 2009 Posted by | forme, sconfinamenti, scritte | 5 commenti

Sassi

diamanti_

Non so come il mondo potrà giudicarmi ma a me sembra soltanto di essere un bambino che gioca sulla spiaggia, e di essermi divertito a trovare ogni tanto un sasso o una conchiglia più bella del solito, mentre l’oceano della verità giaceva insondato davanti a me.

Isaac Newton

settembre 7, 2009 Posted by | scritte | 12 commenti

Mattini

        elio_copetti (immagine di Elio Copetti)

 

Tutto intorno era calmo e silenzioso; tutto era grigio. Il mare, per quanto scorresse in lunghe ondate rigonfie, sembrava immobile, e alla superficie era lucido come piombo ondulato quando si raffredda e deposita nello stampo di fusione. Il cielo pareva uno scuro pastrano. Stormi di uccelli grigi inquieti, in tutto simili agli inquieti stormi grigi di vapori cui erano mischiati, sfioravano bassi e a scatti le acque, come rondini il prato prima del temporale. Ombre presenti, che adombravano più cupe ombre future.

Herman Melville “Benito Cereno” (traduzione di Cesare Pavese)

 

elio_copetti_2005 (immagine di Elio Copetti)

settembre 4, 2009 Posted by | sconfinamenti, scritte | 3 commenti

abbicidì

per_quino_liniers

Guarda questa bambina

che sta imparando a leggere:

tende le labbra, si concentra,

tira su una parola dopo l’altra,

pesca, e la voce fa da canna,

fila, si flette, strappa

guizzanti queste lettere

ora alte nell’aria

luccicanti

al sole della pronuncia.

di Valerio Magrelli

illustrazione di Ricardo SiriLiniers

settembre 1, 2009 Posted by | numeri, sconfinamenti, scritte | 2 commenti