fem

pourquoi il y a quelque chose plutôt que rien? (Leibniz)

parole

“La natura […]. Mi si dirà che essa non è che una parola con cui addomesticare l’ignoto, e che sono rari i fatti decisivi che consentano di attribuirle un fine o un’intelligenza. È così. Noi maneggiamo qui i vasi ermeticamente sigillati, posti ad arredare la nostra idea dell’universo. Per non dovervi sempre scrivere Ignoto, parola scoraggiante, e che costringe a tacere, vi incidiamo in base alla loro forma e dimensione le parole: «Natura», «Vita», «Morte», «Infinito», «Selezione», «Genio della specie», e molte altre. Come coloro che vennero prima di noi vi scrissero «Dio», «Provvidenza», «Destino», «Ricompensa», ecc. È tutto qui, se si vuole, e non v’è nulla di più. Se tuttavia il contenuto dei vasi ci rimane misteriso, almeno ci abbiamo guadagnato, con queste iscrizioni meno minacciose, di poterci avvicinare, toccando i vasi e applicando ad essi l’orecchio, con benefica curiosità”.

  Maurice Maeterlinck “La vita delle api”

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giugno 10, 2012 Posted by | scritte | 4 commenti

Correnti

Uno sciame di api si leverà dal campo di girasoli e con la forma di un’onda si inabisserà nello stesso mare che si rifiutò un giorno di dissetarle. O meglio, che le invitò a bere. Il che è lo stesso.

In una teca del museo archeologico di Iraklion a Creta c’è un piatto dipinto. Il cartellino recita “Dea delle api. Palazzo di Festo,1800 a. C.”. Sono tre figure femminili blu. Quella in mezzo sembra incinta, è abbellita da una decorazione ondulata che parte dal collo, scende lungo i fianchi e arriva fino a terra;  è priva di braccia, forse sono nascoste sul ventre. Le altre due volano ai suoi lati, danzano lievi con i piedini in diagonale e la guardano. Hanno lunghe braccia, la sinistra alzata ad arco sopra la testa e la destra poggiata sul fianco. I loro corpi hanno una forma a goccia, come la regina, e sono decorati con tanti puntini. I volti sono rigati, come avessero una cuffia. Sul capo hanno pettinature che si arricciano, formate da solo quattro inizi di spirale, che le rendono molto eleganti. Infine in basso a destra c’è una forma che assomiglia a un vegetale, forse un fiore o un cespuglio.

(quando Ra piangeva, le sue lacrime si trasformavano in api)

giugno 2, 2012 Posted by | scritte | Lascia un commento