fem

pourquoi il y a quelque chose plutôt que rien? (Leibniz)

Primi lampioni

Esco alla notte

contro gli amici lampioni.

Son gli occhi dei nuovi mostri terreni. Sfavillano

la luce ignota a’ miei avi. Mi fan l’aria moderna

onde questo respiro d’uomo semplice

diventa verso libero di poeta complesso.

Amo le ombre lunghe a sbarra dei lampioni

e vi cammino con piedi sicuri e sogni di vertigine

come l’equilibrista sul filo teso al precipizio.

E più amo i fogliami d’alberi del viale

che la luce elettrica dipinge ad acquerello

sul cartone prolisso dei lastricati.

E più amo la mia ombra che pare

lo svelto impaccio della mia stessa anima fra’ miei piedi.

Paolo Buzzi

ginko

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novembre 27, 2015 - Posted by | Senza categoria

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