fem

pourquoi il y a quelque chose plutôt que rien? (Leibniz)

ombre

“Nella notte inesorabile dello scantinato, Arvind Acharya si infatuò della propria ombra. Si aggirava nell’ambiente con l’esilarante sensazione di essere uno spettro bidimensionale. Disponeva le lampade da tavolo in vari modi sul bancone per vedersi sulle pareti e sul pavimento in scale sproporzionate. Non riusciva quasi mai a staccare lo sguardo dalla propria ombra, perché era affascinato dall’idea che quelle immagini illusorie avessero i suoi stessi ricordi e le sue stesse teorie. E la stessa moglie. Astutamente, le ombre gli chiesero perfino di riconoscere loro lo status di creature reali, visto che in ogni caso la realtà era una mera percezione dell’occhio. Così glielo concesse. Si moltiplicò mediante le sue ombre e sedette in mezzo a loro, pacificato dalla consapevolezza che esisteva qualcuno che era esattamente come lui, che lo capiva e che addirittura lo amava.”

Manu Joseph, “Il gioco di Ayyan

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dicembre 27, 2011 - Posted by | scritte

8 commenti »

  1. “esattamente come lui”…

    Commento di forzaelettromotrice | dicembre 27, 2011 | Rispondi

  2. fem!
    ti ho ritrovata.
    oggi deve essere il giorno della mappa e dei pirati o un gioco che non sapevo di giocare,
    ritrovo elfiate e te.
    la mia teira pro fumante.

    sono amelia
    o harvey, come meglio mi ricordi.

    d.

    Commento di lievito | agosto 11, 2012 | Rispondi

  3. efialte.
    sempre lo stesso errore sillabico. lo so.

    Commento di lievito | agosto 11, 2012 | Rispondi

  4. cara lievitoharveyamelia che bello leggerti ancora qui! Preparo una teiera tutta per te quando il tempo me lo concederà.
    Piccolo segreto: Efialte ha scritto un libro bellissimo e io ho letto il manoscritto quest’estate… quante cose da fare e da dire dopo questa mia frase eh??? A presto!!!

    Commento di forzaelettromotrice | agosto 28, 2012 | Rispondi

    • eh, no.
      non puoi lanciare un tale sasso senza farmi un bernoccolo.
      potrei scrivere a lui, chiedergli, ma a volta fa l’orso, lo sai.
      dimmi di più.
      anche io scrissi libro.
      ti dò il sito dove se ne parla.
      anche di nostra piccola casa incerta editrice.

      http://www.incertieditori.it/site.php?page=home&menu=home&lang=it

      (mi verso un po’ di té e ti aspetto)

      Commento di lievito | agosto 29, 2012 | Rispondi

  5. ecco il tempo delle buone nuove, adesso parto ancora per poco, poi torno, ordino il tuo libro e parliamo anche di quello di Andrea. Però insieme al té preparerò anche biscotti di pastafrolla, prometto

    Commento di forzaelettromotrice | agosto 29, 2012 | Rispondi

  6. però non chiudi, vero?

    Commento di lievito | ottobre 14, 2012 | Rispondi

  7. no, no, qui è sempre aperto e aerato 🙂

    Commento di forzaelettromotrice | ottobre 14, 2012 | Rispondi


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