fem

pourquoi il y a quelque chose plutôt que rien? (Leibniz)

Tentativo

La parola “dimensione” non mi piace. Inizia e finisce male e i significati che evoca sono ormai lisi, o almeno, a me sembra così.

Sarebbe bello raccogliere qui poesie che iniziano con lei.

Una sfida impossibile?

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dicembre 22, 2009 - Posted by | numeri, sconfinamenti, scritte

19 commenti »

  1. Lei, sì, proprio lei
    ne avrebbe voluti milleesei,
    di bacini, di dolcini,
    sopratutto di brillanti regalini.
    Ma non ne aveva tanti, lui,
    di svanziche, palanche
    ovver soldini, anzi zecchini
    per fare splendidi presenti.
    Per cui le regalò
    un sorriso tra i denti…
    Ahimè,
    e finì così un amore interinale,
    proprio sotto Natale.

    (Dalle rime tragiche di Ernesto Aristobulis)

    MarioB.
    ( con tanti auguri, però,
    di belle cose, ohibò!)

    Commento di cf05103025 | dicembre 22, 2009 | Rispondi

  2. ti ringrazio per gli auguri caro MarioBi e ricambio 🙂

    Ernesto è poeta impeccabile e tragico… ho solo il dubbio che la sua poesia sia una risposta netta alla mia domanda e che cioè “NO, non si può poetare iniziando con la parola dimensione” oppure che l’Aristobulis iniziando con “lei” mi abbia preso in mailinteso, che io con “lei” intendevo lei, la “dimensione”, appunto e non lei “lei”. Quando gli telefoni non è che glielo chiedi, grazie?

    Commento di forzaelettromotrice | dicembre 22, 2009 | Rispondi

  3. dimensione di dimestichezza
    di estrema relazione nostra
    di bolla in mare alto
    di valzer sognato ancora
    il cerchio
    ancora noi adesso,
    il senso è lento come acqua
    sale nella stanzetta
    da un brivido ci si abbraccia
    da una vicinanza si bacia
    da questa misura vuota
    colma solo di rabbia
    la dimensione di una vita perfetta
    e undici indicibili intorno
    ad uncinare l’universo
    a scusarci suadenti,
    ne bastano 4 a farci fessi
    a dire che me e te è tutto relativo
    e pure per dirsi vivi
    ci vuole un filo rosso
    una dimensione nostra
    di carne e sangue di me e di te.

    Commento di ilgiovannimarri | dicembre 22, 2009 | Rispondi

  4. dimensione dismessa,
    dimenticata, dimessa!
    quando ti evocavamo
    con aggiunta di aggettivi:
    dimensione spropositata
    di immani dimensioni!
    o di nomi in forma
    di specificazioni:
    dimensione dell’inconscio
    dimensione dell’io
    nelle botteghe:
    dimensione suono
    dimensione danza
    dimensione pizza
    mentivamo sapendo
    di-mentire,
    eri un po’ il prezzemolo
    ma non il sale.
    adesso dice fem
    che non sali
    anzi scendi.
    e allora ti si può cantare,
    piccola povera dimensione
    quasi crepuscolare corpuscolare:
    dimensione paese
    dimensione campanile
    dimensione casa
    heimlich dimension!

    Commento di lucy | dicembre 22, 2009 | Rispondi

  5. giovannimarri hofattobene asposarti queldì

    lucy nascosta mi hai convinta, grazie delle molte rime (dimensione pizza compresa) 🙂

    Commento di forzaelettromotrice | dicembre 22, 2009 | Rispondi

  6. Dimensione dell’anche tue ondeggianti
    Che tu ostenti spudorata anche ai passanti
    Anche al qui di sotto verduriere
    Che osserva la dimension del tuo sedere,
    guarda, anzi fissa, e con gli occhi palpeggia
    ch’io lo fustigherei con la correggia,
    ma tu insisti per aver lo sconticino,
    allenti de la camisa un bottoncino
    per mostrar del tuo sen la soda dimensione
    ond’egli avanza il suo laido testone
    per di più smicciare, annusar, forse leccare.
    E io qui di contro a macerarmi invano
    su questo vetusto, lacero divano,
    a fantasticar di metrica, di versi e rime,
    di quale sia la giusta dimensione,
    ahimè, d’un vago poemetto d’occasione….

    Commento di cf05103025 | dicembre 23, 2009 | Rispondi

  7. cosa non si fa per un cesto di frutta… alla Coop costa un po’ meno ed è molto buona… e che tu sia femina o masculo, lo prezzo è lo stesso 😉

    cf05…25 anche questa volta cogli nel segno della dimensione de’ nostri tristi tempi (seppur floridi, sotto certe spoglie)

    Commento di forzaelettromotrice | dicembre 23, 2009 | Rispondi

  8. di mens ione

    non di men s’io ne dessi grandi versi,
    o versioni, da variati saccenti
    di mitiche apollinee discendenti,
    d’essi direste forse esser dispersi

    da cuti, più che non da fondi avversi
    in gravi dati d’alteri alteri enti.
    – disse minati i semi, dei sapienti
    ora colante uno, li controversi

    disseminati altrove, non d’io aspersi
    apostrophi, né credendo ai credenti.
    – se dici sedici dei sedicenti,

    viandante, l’es empio che sei, presenti
    ti sien, passati e futuri, conversi,
    insieme, ione a ione, i versi che versi

    Commento di teqnofobico | dicembre 23, 2009 | Rispondi

  9. ringrazio gli occhi teqnofobici che mi han fatto vedere in quella che io credevo brutta, un bellissimo ione della mente! Ché cieca io ero ed ora vedo.

    E se ione è, allora sarà positivo o negativo? Che il più perde l’elettrone e il meno lo acquista, quindi il positivo è in perdita e il negativo sovrabbonda. Cartesiana idea mi porta a inventare la “dicorpusione” dove il corpus unito alla mens crea la molecola nostra.

    per ora resto al titolo, che sto impastando pizza, pane e focaccia.

    il corpus della poesia me lo leggo e penso per bene dopo

    Commento di forzaelettromotrice | dicembre 23, 2009 | Rispondi

  10. la dimensione non è star sopra un albero
    non è neanche il volo della airone
    la dimensione evade come lancaster
    come gu minda, come da alcatraz-
    la dimensione è un coro. un calvo a quattro mani.
    la dimensione ci fa star liberi dentro una mente
    che viaggia, lisergica.

    Commento di franz krauspenhaar | dicembre 23, 2009 | Rispondi

  11. grandioso!

    faccio capolino e poi me ne torno a meditare…

    Commento di forzaelettromotrice | dicembre 23, 2009 | Rispondi

  12. dimensione
    immensa
    di una serpe
    che si dimena
    dentro me
    e io non posso
    fare menzione
    dei miei sonni
    del mio senno
    e dei mesi insonni
    sognando te
    che sei il mio senso
    e di ogni altra cosa
    dimensione

    Commento di aitan | dicembre 23, 2009 | Rispondi

  13. dimensione bellissima parola, non ho più alcun dubbio 🙂

    a proprosito di poesia: ho scoperto ora il tumblr di Orsola Puecher: http://orsola-puecher.tumblr.com/

    Commento di forzaelettromotrice | dicembre 24, 2009 | Rispondi

  14. Buon Natale cara Fem 🙂

    Commento di elio_c | dicembre 24, 2009 | Rispondi

  15. grazie Elio, auguro un sereno Natale anche a te

    Commento di forzaelettromotrice | dicembre 24, 2009 | Rispondi

  16. Acca tagliato (ħ)

    Dimensione di attrito interno
    percepisco il mondo continuo
    unito
    ma

    se fosse a tratti, il tempo?
    intermittenze, singhiozzi, strappi.
    Mentre ti sfioro, nuvola di elettroni,
    non esiste un mentre.

    Ascolto Heisenberg, delta t per delta E:
    è lì e in tutti i laboratori, insomma…
    il salto, la voragine, l’infinito
    che i nostri sensi grossolani evitano.

    Il gusto all’arancia della pastafrolla
    la danza del mio corpo qui e ora
    sotto la musica, la musica
    si frammentano e precipitano
    in un incubo a spirale

    Commento di forzaelettromotrice | dicembre 26, 2009 | Rispondi

  17. Sono felice di aver letto questa davvero originale raccolta di dimensioni inusitate, o inesitate.

    MarioB.:-))

    Commento di cf05103025 | dicembre 26, 2009 | Rispondi

  18. Don Giovanni il carbonaio disse:I ricordi, ad esempio, ma i pensieri stessi, per quanto invisibili e inafferrabili, sono, forse, la più vasta dimensione immateriale, scaturente dalla realtà di pietra e sassi, e necessità, degli individui.

    1
    Di Dimensione spropositato
    il cuore/
    di stracolma rinsecchita
    (persona), camera a gas
    gli interessi del calcolo/
    2
    di Dimensione
    lo sguardo di Luigia
    il nero cigliato,(alla vista)
    L’occhio, di luce
    parla alla luce scura/
    3
    di Dimensione
    il martirio del corpo,
    la maschera in ostaggio/
    di artifizio il peccato la gioia
    smacchiata purezza del santo/
    4
    e,
    di un canto
    stonati occhi
    il cuore impiccato
    di scogli il cuore spaiato/
    5;
    di Dimensione
    la vita barocca
    di lucentezza l’iride,
    mortalità di morte
    appare la donna altrui:
    6
    sale e scende,
    l’altra, nel crepaccio
    del letto ora,
    lasciva di tradimento
    d’apornografia giace/
    7
    tre volte tanto
    la dimensione
    volatile del cuore,
    di carne di perfezione,
    che ridicolo rasenta,
    8
    e, sotto povere spoglie
    il sublime/
    di Dimensione
    la realtà
    il sogno terrifico/
    9
    di Dimensione
    (il chicco di grano)
    il frutto d’amore
    di piccola invisibilità
    di echi lontani
    s’affretta
    10
    il cuore sbobinato/
    di Dimensione
    cresce
    di contenta felicità
    il parallelo/
    11
    incontro totale ventre
    il frutto di latte
    terra e polvere
    corpo di montagna
    i tocchi e i baci/
    12
    di Dimensione:
    a)Il cubo del prisma
    b)la razionalità degli interessi
    c)gli orari dei treni
    d)le merci dei corpi
    e)il potere del più forte
    f)la resa del più debole
    g)d’individuo il sociale
    di matematica;
    e, cos’ via/
    13
    di Dimensione
    quanto
    questo, quello e quell’altro:
    il tempo, lo spazio
    il lavoro dei soldi/
    14
    di Dimensione
    non c’è figura più liquida
    dell’esistenza umana.
    costituito per l’80%
    d’ acqua/
    15
    di Dimensione il sentimento
    (piccola grande vasta gamma)
    dove la matematica,
    è immatematica:
    le matematiche passioni/
    16
    di Dimensione
    asserire postulare scrivere
    il pivello disegna la figuraccia
    facendosi passare la palla
    in mezzo alle gambe
    17
    di Dimensione,
    conti alla mano,
    il conto non torna mai,
    anche quando il conto l’hai pagato,
    o lo pagherai o lo pagheremo

    moltitudine d’insiemi
    inferocito dinosauro
    di palafitte la barca
    d’emigrante defecato,
    tu/
    18
    di Dimensione
    Il conto
    di nessuna parte
    in causa/
    19
    È la Dimensione
    Dell’acqua
    Che goccia a goccia buca
    Frantuma, e trapassa
    Le ossa/
    20
    Guarda le labbra
    la Dimensione dell’interno
    La bocca
    Del tempo
    Il presente che fu/
    21
    E, non scordare mai
    la Dimensione musicale
    di trasvolato amore
    né Verbo né Parola
    mentre dell’universo,

    guardi il cuore in filigrana,
    del canto
    non delle canzoni,
    né testi e accordi,
    22
    ma del canto
    pulsa la Via Lattea
    lo struggimento
    il canto
    di poesia la Dimensione

    convitato
    cuore
    l’illustre immatematico,
    di pietra:
    23
    il cuore di vergogna
    il cuore scarnito
    il cuore ammalato di vita
    il cuore di te
    il cuore scuro di luce
    il cuore di strada bagnata
    il cuore di perla nera
    il cuore innamorato
    ingannato per amore
    il cuore d’odio
    il cuore amaro
    di panna montata
    il cuore soffio di vento
    il cuore spietato di merci
    il cuore appollaiato
    il cuore di persona
    il cuore di bambino,
    di Dimensione
    il cuore/
    24
    di quella Dimensione in
    distanza quantità forma
    in gocce d’acqua
    di sorgente il flusso
    l’acqua calibro di cent’anni
    di vita
    la luna attonita
    argentei crateri
    immoti/
    25
    pezzi di amore
    spappolati di Dimensione
    furia di folla
    amore non completo
    dissanguato
    centellinato col retrogusto
    del distributore di benzina
    a 20 a 30 a 40 a 50 o il pieno/
    26
    di Dimensione quanto al chilo
    2+2=4 il 3×2 un pezzo in regalo,
    i prodotti civetta/
    mmocca ‘o sango
    ‘e chi t’è mmuorto
    E stramuorto/

    27
    di Dimensione
    l’amore al super mercato
    il dolore di raspa
    né tanto né niente

    un fracco d’abisso l’oceano/
    28
    di Dimensione l’acqua scorre
    Le montagne di freddo e di neve
    E primavera di Dimensione
    Immatematica arsura
    calcoli di certosa,
    29
    passa e ripassa
    la pelle
    il corpo
    la Dimensione
    le bucate mani a coppe,
    30
    Gl’intrattenuti giganti
    d’accumulo vedere:
    d’animale divisa,

    d’umana miseria
    piena la Dimensione.

    Transit Scarpantibus

    Commento di transit | dicembre 30, 2009 | Rispondi

  19. ringrazio scarpantibus che dove “transita” lascia sempre cose buone (già lo apprezzai da tante altre parti… da Cronomoto mi piacque assai: http://cronomoto.splinder.com/post/20744947 e anche nel racconto che mi lasciò su NI) 🙂

    Commento di forzaelettromotrice | dicembre 30, 2009 | Rispondi


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