fem

pourquoi il y a quelque chose plutôt que rien? (Leibniz)

organismi

tokyo_

 

E’ la metropoli quella che abbiamo sotto gli occhi.
Le vediamo attraverso lo sguardo di un uccello notturno che vola alto nel cielo. Nel nostro sconfinato campo visivo, appare come un gigantesco animale. O un confuso agglomerato, composto da tanti organi avvinghiati l’uno all’altro. Un’infinità di arterie si protendono fino alle estremità di un corpo inafferrabile, vi fanno circolare il sangue e ne rigenerano di continuo le cellule. Trasmettono nuove informazioni, e raccolgono quelle vecchie. Comunicano nuovi bisogni, e raccolgono quelli vecchi. Portano nuove contraddizioni, e raccolgono quelle vecchie. Al ritmo di queste pulsazioni, il corpo si accende in più punti, si infiamma, si contorce. La mezzanotte è vicina, il metabolismo di base per sostenere la vita dell’organismo, che ha appena superato la fase culminante della sua attività, continua con vigore inalterato. Un gemito, quasi un accompagnamento in sottofondo, si leva dalla città. Un gemito monotono, privo di alti e bassi, eppure denso di presagi.

[…]

Una vistosa monovolume nera percorre lentamente le strade come se volesse valutarne l’atmosfera. I vetri oscurati da una pellicola nera le danno l’aspetto di un animale dotato di pelle e organi speciali, un animale che vive negli abissi marini.

da “After dark” di Murakami Haruki

link scientifico: Il cervello, la città (I grandi agglomerati urbani sono strutturati come la materia grigia nel cervello, lo sostiene una ricerca del politecnico Rensselaer, negli Stati Uniti)

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settembre 19, 2009 - Posted by | forme, sconfinamenti, scritte

5 commenti »

  1. questo succede alle città di notte. di giorno a me ricordano un mercato all’aperto. un mercato di vite, anche.

    ciao, mia piccola fem.

    Commento di harvey | settembre 22, 2009 | Rispondi

  2. negli occhi, nel cuore, nella mente. possibilità infinite di addentrarsi, di perdersi/trovarsi. vorremo immergerci come proiettile unico e irripetibile o cederemo allo scafandro/massa che tutto svela e tutto prende?

    Commento di metrovampe | settembre 24, 2009 | Rispondi

  3. chi prende tutto non trova nulla 😉

    avete notato che nella foto si intravede il fotografo riflesso nel vetro? E una porta sulla sinistra. Un esterno visto dall’interno.

    Commento di forzaelettromotrice | settembre 24, 2009 | Rispondi

  4. Di notte si riesce pure a pensare con la propria testa.

    Commento di sgt.Pepper | settembre 25, 2009 | Rispondi

  5. allora ho ragione io a dire che di giorno conviene dormire…

    Commento di forzaelettromotrice | settembre 27, 2009 | Rispondi


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