fem

pourquoi il y a quelque chose plutôt que rien? (Leibniz)

Mattini

        elio_copetti (immagine di Elio Copetti)

 

Tutto intorno era calmo e silenzioso; tutto era grigio. Il mare, per quanto scorresse in lunghe ondate rigonfie, sembrava immobile, e alla superficie era lucido come piombo ondulato quando si raffredda e deposita nello stampo di fusione. Il cielo pareva uno scuro pastrano. Stormi di uccelli grigi inquieti, in tutto simili agli inquieti stormi grigi di vapori cui erano mischiati, sfioravano bassi e a scatti le acque, come rondini il prato prima del temporale. Ombre presenti, che adombravano più cupe ombre future.

Herman Melville “Benito Cereno” (traduzione di Cesare Pavese)

 

elio_copetti_2005 (immagine di Elio Copetti)

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settembre 4, 2009 - Posted by | sconfinamenti, scritte

3 commenti »

  1. :*):*):*):*):*) anche da parte mia!
    bellissime immagini, bellissimo testo
    Ciao Fem
    🙂

    Commento di Carla | settembre 4, 2009 | Rispondi

  2. ciao!

    mi è piaciuto molto il tuo post sul numero 5 (incollo qui l’indirizzo, così non lo perdo: http://chapucer.splinder.com/post/21181962#comment)

    5 baci anche a te!!

    Commento di forzaelettromotrice | settembre 4, 2009 | Rispondi

  3. grazie, mia cara Fem.

    Commento di Carla | settembre 5, 2009 | Rispondi


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