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pourquoi il y a quelque chose plutôt que rien? (Leibniz)

e il quadrato infinito è soltanto un quadrato bianco

KazimirMalevich-Composizionesuprema 

Immagina un piano bianco un metro per un metro e incidi sulla sua superficie infiniti punti sottili, e vicino al bordo infiniti punti, infinite increspature di punti frattali.
Unisci con linee sottili i punti infiniti e ogni punto è anche un respiro di brama. E dentro il respiro di brama miliardi di eoni, milioni di migliaia di anni, centinaia di millenni, ma anche di giorni, e di miliardi di minuti, e di secondi ancora. Tutti in un punto.
Allontanati un poco e il quadrato infinito è soltanto un quadrato bianco.
Avvicinati un poco e Atene è dentro Princeton, e dentro Princeton c’è Alfa Centauri, e Einstein parla con Lao Tsze, Emily Dickinson con Antigone.
Entra nel quadrato bianco infinito e guarda.

di Leo De Berardinis

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luglio 17, 2009 - Posted by | 1, forme, numeri, sconfinamenti, scritte

1 commento »

  1. Quadrato

    Regia: Zbigniew Rybczynski. Mus.: K. Serocki, W. Muzyczny. Int.: Marek Kreusch. Polonia, 1972, col., 4’.

    Un quadrato genera una figura umana, che si colora e si decompone nello spazio, creando a sua volta altri quadrati che si ricongiungono ritrasformandosi nel quadrato bianco di partenza.

    (ovviamente non poteva che durare 4 minuti…)

    Commento di forzaelettromotrice | luglio 17, 2009 | Rispondi


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