fem

pourquoi il y a quelque chose plutôt que rien? (Leibniz)

ritratto

mamy_papy.jpg

 

“Molti bambini incontrano difficoltà nella scrittura del numero 5 poichè richiede di iniziare a scrivere da destra verso sinistra, quindi in senso contrario rispetto agli altri numeri”

tratto dalla tesina “Sviluppo dell’intelligenza numerica e apprendimento matematico” per l’esame di quinta di una mia studentessa

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maggio 26, 2008 - Posted by | numeri, sconfinamenti

56 commenti »

  1. ma la studentessina non vide mai scolaretto che disegnasse la figura del 5, partendo dalla gambetta de sutta?
    Forse no.
    E’ che si crede che le lettere e i numeri siano quello a cui alludono, il suono, il numero,
    ma prima sono segni, disegni,
    mah forse bisognerebbe insegnare prima
    a disegnare
    a cantare
    a ballare
    a suonare
    tutti all’asilo,
    di nuovo.
    Ricominciare tutto da capo.

    Commento di cf05103025 | maggio 26, 2008 | Rispondi

  2. ritiene Mario alluda, il segno, al segno
    che 5 indichi 5, quindi un tetto
    incline al fine con angolo retto
    per finire uncinato, nel disegno

    non cinque mele, pere, assi di legno!
    sia cinque, il cinque, senza aver dispetto
    significante solo, fono, retto
    sintagma senza obbligo né impegno.

    Mario ritiene il cinque un dio, che il suono
    suona di cinque all’universo, un dio
    del cinque – sia cattivo, o buono.

    E come Mario, infine, credo anch’io
    che la parola sia asservita al suono –
    in principio erat verbum – “SONO DIO”.

    (segnalo Alberto Capitta, ‘Il giardino non esiste’, editore Il Maestrale, 2008)

    Commento di efialte | maggio 27, 2008 | Rispondi

  3. 2008 ) questo volevo scrivere, mica 2008)
    hehehe

    Commento di efialte | maggio 27, 2008 | Rispondi

  4. se n’impara sempre una nuova. il 5 ancor’ora io lo scrivo partendo dalla stanghetta verticale, segue il ricciolo, poi staccando la matita ci metto il trattino.
    son rimasto in difficoltà.

    Commento di sgt.Pepper | maggio 27, 2008 | Rispondi

  5. di qual maraviglia di suoni e rime,
    mi sommergesti tu, o efialte,
    ne son invero sbalordito:
    or mi succhio un dito.

    Commento di mariobianco | maggio 27, 2008 | Rispondi

  6. Oh sgt. Pepper, anch’io lo faccio così, il 5, e non mi mai passato per l’anticamera del cervello di farlo diversamente. Adesso tale pensiero ha raggiunto il disimpegno bagno-cucina del cervello, ma ciononostante continuerò a scrivere il 5 a partire dalla stanghetta. Oh!

    Commento di Teste Pensanti | maggio 27, 2008 | Rispondi

  7. Uhm…. sta tesina mi sembra di averla già sentita “nominare”… chissà come mai, e chissà da chi 😀

    Commento di Flavyjay | maggio 28, 2008 | Rispondi

  8. LA TESINA

    mi sveglio a scatti, moto ch’è asintotico
    cereali nel latte – e quel disordine
    mi riporta al suo monito stocastico
    o leggi di Keplero che, in subordine,
    memorizzo sul bus che al moto elastico
    sacrificava l’impeto, la redine.
    Sono in quinta, ci credi? son TESINA:
    ho fem in classe, fino dalla prima!

    Commento di efialte | maggio 28, 2008 | Rispondi

  9. Tutto d’un tratto (senza penna staccare) mi accorgo che oggi è il 28 e che postai il 26 (mi sembra di sera). Quindi ieri non ho controllato il mio blog. Caspita di un cinque, l’estate è iniziata il 5 maggio per i cinesi e io sono finita qui a chiedermi dov’è la mia memoria. Sto lavorando un po’ in multitasking con i numeri de scuola e con le ore contate a contare (Flavyjay mi capisce).

    Io invece scrivo il 5 come una funzione continua, da destra verso sinistra, poi giù dritto e infine la pancia. Credo che sia tipico delle persone pigre: non si ha voglia di stare lì ad alzare il polso (al massimo il gomito, che è più divertente!) per staccare la penna dal foglio [così il numero 5 scivola giù veloce ed è finita lì]. E anche la mia figliola ha preso ‘sto andazzo, che però parte da sinistra e disegna il 5 speculare. Non vi dico che fatica mettere i puntini sulle i o fare la stanghetta orizzontale sulle t minuscole così come quella per fare l’h tagliato dell’equazione di Schroedinger… ah, fatiga de scritori…

    Efi sei in ottima forma e io sono estasiata dai tuoi diversi versi 🙂 e voglio anche leggere “Creaturine” di Alberto Capitta, che la tua recensione molto mi spinge verso quelle pagine, grassie grassie non lo conoscevo.

    Mario, ho letto di recente “Nato in un giorno azzurro” di Daniel Tammet ed è vero, i numero sono anche colorati, alcuni sono grandi, altri no, alcuni più luminosi, altri rumorosi. L’ho dato da leggere per le vacanze ai miei studenti di terza (di una delle tre terze) insieme a “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte”. Li altri se leggeranno: “Flatlandia” “Il taccuino segreto di Cartesio” e “Matematica mio terrore”. “La misura del mondo” di Kehlmann, stupendo libro, lo avevano trovato un po’ difficile, tranne Anna che adesso fa Lettere e che l’aveva trovato molto divertente. Ach lo avevo dato da leggere l’estate scorsa anche alla classe che mi hanno tolto quest’anno (ingiustizia massima), dovrò chiedere loro… anche “La scomparsa di Majorana” e “L’evoluzione della Fisica” di Einstein e Infeld…

    A proposito del ritratto: è molto somigliante vero???? Io ‘so proprio così e lui pure!!! (venerdì vado dal parrucchiere!)

    baci

    fem

    Commento di forzaelettromotrice | maggio 28, 2008 | Rispondi

  10. fem, mi sa che i tuoi 5 li prendono per delle S.
    Tua figlia ha preso da Leonardo?

    Commento di sgt.Pepper | maggio 28, 2008 | Rispondi

  11. errata corrige errata corrige!!!!!!!!
    ho provato a scrivere a mano 5 e nessuno mai è più sconosciuto a se stesso come me stessa: NON è vero che lo scrivo come prima descrissi… no, no: io faccio una linea orizzontale da sinistra a destra e poi ritorno al punto di partenza (cioè in alto a sinistra, come ben scrisse Erri De Luca) e tiro giù di seguito la verticale e la panza sottostante.

    tenente, il guaio è un altro: scrivo le G come dei 6.

    ha preso da Leonardo nel senso che scrive alla rovescia, n’est pas? (o era battuta sul suo modo di disegnare?? 😉 )

    Commento di forzaelettromotrice | maggio 28, 2008 | Rispondi

  12. inoltre chiamo i sergenti tenenti, ahi ahi

    Commento di forzaelettromotrice | maggio 28, 2008 | Rispondi

  13. lusingato di essere chiamato tenente. mi aumentarennao il soldo. Povera piccolina. Il disegno è tenero, mi chiedevo come mai ad un pargolo viene in mente di scrivere il 5 alla rovescia.
    Vabbè che io mi sono accorto che l’8 lo scrivo con due cerchiolini separati, quello sotto più ciccione, e al 7 non metto la stanghetta..
    Meglio non indagare oltre….

    Commento di sgt.Pepper | maggio 28, 2008 | Rispondi

  14. … continuo a non capire cosa ci sia da ritrattare,

    Commento di efialte | maggio 28, 2008 | Rispondi

  15. sarò strana io, ma debbo dire che l’unica difficoltà che avevo da piccola era col 4, perchè se ci si fa caso, si può scrivere in due modi, e non capivo quale fosse quello giusto…

    e infatti adesso il mio 4 sembra una L strana, con una biscia verso il basso… BOH? 😉

    Commento di Flavyjay | maggio 29, 2008 | Rispondi

  16. Mi viene in mente…

    Mi viene in mente che i modi di scrivere il quattro sono quattro, giacché la numerazione romana prevede sia il modo IIII che il modo IV – e che al quattro siano dati quattro modi per dirsi quattro è interessante;

    Mi viene poi in mente che parliamo di numeri che diciamo arabi, e che per gli arabi il senso di scrittura va da destra a sinistra, e mi verrebbe voglia di cercare, confermare, e capire come questi numeri sono nati, per quali supporti e quali calami – impossibile, all’utente di penne replay, cimentarsi nel cuneiforme, che abbisogna di stili di canna e morbide argille.

    Mi viene poi in mente che devo pagare le bollette, e piove, e che insomma devo mettere le calosce – se solo sapessi cosa poi sono, ‘ste calosce.

    La vita, a volte, sa essere prosaica.

    Commento di efialte | maggio 29, 2008 | Rispondi

  17. Ecco che un’altra lettrice anonima del blog della proffem esce allo scoperto…

    Infatti parlando di modi strani di scrivere, non posso non dare il mio contributo: forse sono una delle poche che scrive il 5 partendo dal basso a sinistra. Mi sembra più naturale farlo così.
    Che sia per pigrizia o altro non so, ma fin da bambina ho sempre scritto senza staccare la penna dal foglio…anche se il risultato è una calligrafia che è molto poco kalós, come ben sanno proffem e flavyjay!

    Commento di fanny | maggio 30, 2008 | Rispondi

  18. C’è un calligrafo quà in giro? La fauna è in aumento 😉

    Commento di sgt.Pepper | maggio 30, 2008 | Rispondi

  19. Gimme 5…

    Io il ‘5’ lo scrivo da sinistra verso destra.
    Cioè facendo prima la pancia, partendo dalla punta estrema del suo gancio, e proseguendo coi due segmenti superiori, senza staccare la penna.
    Però la pancia del 5 è una porzione di cerchio. Una porzione di ‘O’.
    Solo che la ‘O’ io la disegno partendo dal vertice superiore e facendo il giro da destra verso sinistra.
    Dunque il ‘5’ è un ibrido.
    Risultato: non so più di preciso da che parte disegno il ‘5’.

    Commento di Joshua Held | maggio 30, 2008 | Rispondi

  20. più che anonima questa lettrice è una fenomina, scrive dal basso verso l’alto e poi – se nessun mi contraddice – è la prima a far apparire una parola in greco nel mio blog 🙂

    Efialte da qualche parte
    in un commento da Mario le cartograf
    già espressi il desio che si diparte
    dallo scrivere verso due versi opposti orizzontali
    per poi passare ai giapponesi segni verticali
    desio di diventar maestra
    di una cattedra universa
    di Antropologia vettoriale della scrittura
    (il post di Mario era sulla scrittura urdu: 24/2/08 )
    Con Efi sto passando
    dal talamo al calamo
    bello è variar, di quando in quando…

    (intanto per andar d’accordo c’è il bel post “l’italiano l’arabo e viceversa” sempre da le fou)

    fem

    Il mio commento era questo:
    “calligrafia meravigliosa: da destra a sinistra, per dire che la scrittura si può sviluppare seguendo due versi lungo una stessa direzione. I Jap poi cambiano pure la direzione e la fanno diventare verticale, rob_de_matt…

    si ha conoscenza di popoli che scrivessero in diagonale?? E se sì, era da sinistra a destra, dall’alto verso il basso, da destra a sinistra, dal basso verso l‘ alto?? Mi invento l’Antropologia vettoriale della scrittura e divento professoressa universitaria acclamata, che bella idea, mi applaudo da sola.

    La differenza fra il corsivo e lo stampatello invece mi appare ignota. Quella fra maiuscole e minuscole invece forse la capisco. Per non parlare delle vocali e delle consonanti.

    Avevo letto un libro di Cavalli Sforza su geni, popoli e lingue e adesso sarebbe bello aggiungerci le calligrafie (data la mia ignoranza so solo che in giappone c’è proprio una disciplina dedicata tutta a insegnare la calligrafia).

    Ma a me interessano le macchine: come sarà la tastiera in urdu?? (su Word non ho trovato nessun carattere)

    baci

    fem”

    E Mario mi rispose:

    @fem

    vedo che stai per forgiare una nuova disciplina, sono contento,
    mi interessa pure la scrittura bustrofedica con cui erano scritte lapidi protolatine come il leggendario e presente Lapis Niger, anche epigrafi etrusche nonché altre scitture egizie.

    Commento di forzaelettromotrice | maggio 30, 2008 | Rispondi

  21. ehi ma qui scopro Pepper e Joshua che scrivono in contemporanea a me e allora dico loro ciao ciao

    Commento di forzaelettromotrice | maggio 30, 2008 | Rispondi

  22. inzomma, mi pare che fanny e Joshua scrivano il 5 allo stesso modo, o no?

    Commento di forzaelettromotrice | maggio 30, 2008 | Rispondi

  23. In diagonale? Io leggo così le pagine di testi barbosi.

    Commento di sgt.Pepper | maggio 30, 2008 | Rispondi

  24. un po’ come Cantor risolveva ostiche questioni matematiche
    ah, per contrasto adesso penso alle meravigliose “scienze diagonali” di Caillois [se non conosci, meritano!!]

    mi sono assentata per fare il test di Piaget a mia figlia: c’est vrai, non riconosce la stessa quantità d’acqua se la verso in un bicchiere diverso, confronta i livelli e dice che ce n’è di meno!!

    Commento di forzaelettromotrice | maggio 30, 2008 | Rispondi

  25. io scrivo il 5 a testa in giù

    Commento di fembis | maggio 30, 2008 | Rispondi

  26. Ho letto la pagina di Caillois trovata con google, illustre sconosciuto. Qualche lampadina me l’ha accesa.
    Piaget? Ecco perchè il barista mi frega quando gli chiedo il grappino!

    Commento di sgt.Pepper | maggio 31, 2008 | Rispondi

  27. lettere e numeri sono piccole architetture. così mi viene in mente che il majuscolo (scusa l’uso della j, ma questo è suo suono) sia carattere imperiale, lontano esteticamente e ideoligamente dal romantico corsivo pieno di grazie e cicisbei. poi, dio santo, con questo vizio di scrivere sui marmi e sulle pietre, lo vedo difficile un corsivo. anche se non impossibile.

    il cinque è una mano.

    Commento di harvey | maggio 31, 2008 | Rispondi

  28. già… il 5 come le manine degli omini della playmobil

    il corsivo va bene per scrivere sulla sabbia (in quanto a scrivere sulle pietre, c’è già fembis in fibrillazione immagino)

    infine: il sergente cercava di publicare questo commento che il mio bolg ha e voleva inevitabilemente fagocitare:

    O.T. Chi si ritovasse nella cronologia di Explorer il link www .download787.com senza mai averlo digitato, sappia che è la manifestazione di virus dialer che dorme lì da qualche parte. Se vi va bene, vi cade periodicamente la connessione adsl, se vi va male e avete collegato al PC un modem telefonico, occhio alle bollette.
    Per rimuoverlo, operazione molto laboriosa, si trovano istruzioni su: http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?p=22668611

    Commento di forzaelettromotrice | maggio 31, 2008 | Rispondi

  29. anch’io fibrillo pietre. ma lo sai.

    Commento di harvey | maggio 31, 2008 | Rispondi

  30. Or mi sovviene che un dì io decisi di cambiare scrittura. Non mi piaceva. Scrivevo in un maniera che mi sembrava troppo scolastica, infantile: le a rotonde con la codina, le b che sembravano piccole melanzane, le c che si tenevano con la manina alle altre lettere come se non riuscissero a camminare da sole, e così via…
    Non mi piaceva e nel giro di un pomeriggio cambiai scrittura, passando dallo scritto con le letttere concatenate a una imitazione della scrittura con la macchina da scrivere: ogni lettera da sola, niente gambine di collegamento. Autodeterminazione.
    Mi piaceva. La mia scrittura adesso ha un unico problema: la mia r “tipografica” dovrebbe essere come la vedete scritta qui adesso. Ma spesso, nella fretta, i due tratti della r vengono lunghi uguali e l’angolo tra loro risulta maggiore del dovuto, dunque la r somiglia più a una rondine che vola o – meglio – a una “v”.
    Si può quindi dire che io non parlo, ma SCRIVO con l’erre moscia… 😉

    Commento di Teste Pensanti | maggio 31, 2008 | Rispondi

  31. grazie fem delle tue citazioni,
    tanto me ‘n beo
    che, per l’emozion,
    ‘n grappin me beo….

    Ma, sai, per essere seri, il fenomeno “scrittura”, inteso come grafica, incisione, segno mi ha sempre, ovviamente, interessato.
    Molti pittori dalla fine dell’800 sono stati stregati dai caratteri cinesi/giappanesi Kanji, etcetera,come si chiamano, hiragana, katakana, non so più.
    E la pittura informale dando un senso, un significato, anche di ricerca non solo formale, al segno, al gesto, ha riscoperto il fascino del vergare consapevole, oppure, ed insieme, ha sentito forte il motivo del fare segno in uno stato mentale, a volte, quasi di smarrimento e ascolto, aspettativa di un vergare che traccerà un motivo, una traccia spuntata fuori dai recessi dell’inconscio.
    Basti pensare ad alcuni pittori dell’espressionismo americano, Motherwell, Pollock, Gorky, anche a Wols, ai segnini di Tobey, a Masson che faceva ghirigori singolari quando assumeva droghe.
    E poi ce ne sarebbe….

    Mario ciau nè

    Commento di cf05103025 | maggio 31, 2008 | Rispondi

  32. Io invece ho il problema di come chiamarti… non posso scrivere ogni volta TestePensanti o peggio FotomontaggiPersonalizzati, scherziamo? (anche se il secondo è un endecasillabo bello bello) Va bene Te-Pe oppure con i finali te-ti? Altrimenti, visto che cambiare addirittura calligrafia non ti costò sforzo alcuno, cercati un nome un po’ più breve 😉
    grandiosa la evve moscia!! Mi ricorda un commento su Nazione Indiana che alla fine diceva “scusate, ho scritto ad alta voce”

    Mario, ‘sto discorso dell’attenzione al gesto dello scrivere e del creare un segno (consapevole o no), mi porta per analogia a pensare che anche a teatro molto spesso si lavora in quella direzione. Specialmente quel teatro che non si appoggia solo sul testo (penso al “terzo teatro”).
    Anche su questo c’è molto da dire…

    OT:
    Incollo qui un’osservazione presa dal blog di Elio (che ha di nuovo chiuso i battenti ai commenti)

    “E’ stupefacente constatare quanto la maggior parte dei discorsi che facciamo in rete siano poveri di implicazioni causali e ricchi di associazionismo arbitrario. Delle vere matasse molli, nelle quali si intravedono, come nelle macchie di Rorschach, alcune figure, che talvolta vale la pena di afferrare e tirare, così da constatare quali dei filamenti davvero si tendano, fino eventualmente a rompersi.”

    Non ho letto tutta la discussione sul cosmopolitismo, me la sono salvata e stop.
    (a me tutta questa sovrabbondanza piace assai: c’è gente dappertutto che parla, discute, consiglia, scrive, disegna… sarà che è tornato il caldo, ma la penso così!!)

    Commento di forzaelettromotrice | maggio 31, 2008 | Rispondi

  33. Ok, allora d’ora in poi mi chiamo Testolina. Devo però mettere mano alle impostazioni di WordPress senza fare casini come ho già fatto una volta. Dato l’alto valore etico del mio blog, mi spiacerebbe fare sparire il link che compare sul nick….

    Commento di Teste Pensanti | maggio 31, 2008 | Rispondi

  34. no testolina fa troppo schifo, non ci provare

    Commento di forzaelettromotrice | maggio 31, 2008 | Rispondi

  35. ho capito solo ora il commento di Efialte numero 14, visto che volevo fare la battuta che nel post “ritratto” si finisce per ritrattare 😛

    Commento di forzaelettromotrice | maggio 31, 2008 | Rispondi

  36. Ok, vero, allora mi ingegnerò di trovare qualcosa di meglio…. Ritratto…. Suggerimenti per il nuovo nick???

    Commento di Teste Pensanti | maggio 31, 2008 | Rispondi

  37. FTP (Fotomontaggi + Teste + Personalizzati/Pensanti)

    Commento di forzaelettromotrice | maggio 31, 2008 | Rispondi

  38. Il blog-autore senza commenti è come uno che scriva libri senza margini, acciocché nessun lettore possa appulcrarvi motto, né pensiero. Un blog-autore che ami poi afferrare e tirare filamenti provenienti da matasse molli, ecco, preferirei li traesse dal suo, e non dal mio, di naso.
    Quello che su Zurg chiamano associazionismo arbitrario nel luminoso e femminile mondo dove efialte abita si chiama galassia rizomatica [Arbitraria tua sorella]. È un posto dove gli appunti si prendono a partire dal centro del foglio,, un luogo ove è esecrata – ma pacificamente – la fallica e illusoria mistica della causalità.

    L’abitante di Zurg ricorda quell’abitante puntiforme di un puntiforme mondo di Flatlandia che si rivolge a sé chiamandosi «essi».

    Chi desideri avere il font Urdu, può scaricare Microsoft Wurd.

    Chi beve acqua ha qualcosa da nascondere e, se non accetti commenti, menti.

    Il 28 luglio dalle 11,30 raduno nazonale di fem nella casa-atelier di Mario Bianco. Si mangia e si possono acquistare mario-opere. Fem, non ricordo più chi doveva avvisare Mario…

    Commento di efialte | giugno 1, 2008 | Rispondi

  39. FTP non è male, ma è un acronimo incomprensibile ai più, quindi non va bene. Tendo ad escludere di usare come nick Matassa Molle. Forse Rizoma Pensante potrebbe essere più appropriato, ma è ancora più lungo del nick di origine, approfondirò l’argomento…

    Commento di Teste Pensanti | giugno 1, 2008 | Rispondi

  40. @Efialte: credo che l’osservazione di Elio di riferisse soprattutto al modo in cui si è sviluppata la discussione sul cosmopolita nel blog di Alcor-Mizar (che continuo a non aver letto per intero, forse per superficialità forse perché voglio approfondire altro) anche se mi ha portata a meditare su certe discussioni viste su altri blog, che non portano da nessuna parte (o forse sì).

    Qui da me per fortuna procede tutto per ora in modo rizomatico, come ben dici tu! La metafora sull’evoluzione come un cespuglio – rizoma di S. J. Gould però è ben nota anche su quel posto che tu hai chiamato “Zurg”, anzi, non c’è luogo più lontano della pointlandia abbottiana, garantisco!

    Ho finalmente letto il post di Elio di venerdì 16 maggio “Interpretare il tecnoimpero” e ne lamento la chiusura dei commenti (anche se so che riaprirà, è libero di farlo, non è come tash lui) anche se poi non so se nei prossimi giorni avrei avuto il tempo di scriverne uno. E’ un post molto interessante, mi piace molto l’idea di riuscire a inventarsi delle macchine sociali che creino intelligenza cooperativa per opporsi a quella delle macchine imperiali. Da un po’ medito sui temi dell’intelligenza collettiva (avevo letto tempo fa “L’intelligenza delle macchine” di Dyson figlio) che emerge da sistemi complessi di comunicazione… e di come secondo me questa intelligenza collettiva anche se già c’è a livello globale, invece poco si può riconoscere al nostro livello locale, anche se siamo noi che la creiamo (un po’ come il singolo neurone non si sogna neppure l’esistenza dei sogni! Cioè tutti i neuroni realizzano i sogni, ma il singolo neurone non sogna! Il sogno è proprietà che emerge dalla collettività e non può essere percepito dal singolo). Dyson infatti diceva che l’intelligenza collettiva ad esempio che potrebbe emergere da Internet sarebbe di una forma completamente diversa dalla nostra… boh??

    Il 28 luglio è il compleanno di mia figlia, nonché anniversario dei suoi genitori (quelli del disegno) è un giorno molto specialissimo, quindi la festa è qui da me: se volete venire il posto c’è!!!
    Indovinate QUANTI anni compie la piccolina!! E a che ora inizia la festa… 🙂

    @ftp: io per adesso ti chiamo così, che magari il problema è risolto. Tu resti così e io ti chiamo ftp (che fa pure rima!)

    Commento di forzaelettromotrice | giugno 1, 2008 | Rispondi

  41. Intelligenza collettiva? Io son sempre più convinto del detto che.. l’intelligenza nel mondo è una costante, e la popolazione aumenta…
    Sto andando col browser Opera, invece di Explorer che continua a caricarmi quell’irritante dialer virus.
    Vediamo se funziona.
    Auguri alla piccolina (ma come si chiama, o l’hai già detto)

    Commento di sgt.Pepper | giugno 1, 2008 | Rispondi

  42. Auguri alla fanciullina,
    però quello del raduno chez mio studio mica male come idea,
    qualora non se potesse magnare in medesimo luogo suddetto, recherèbbesero, cioè si andrebbe a limitrofa pizzeria a mt.20 situata ove mio amico & proprietario Santo, calabbrisi verissimo & cuoco bravissimo, ci farebbe cose buone assai, dico.
    ma non so, ora, se il 28 luglio sono lì
    o qui
    o là
    Mario

    Commento di cf05103025 | giugno 1, 2008 | Rispondi

  43. Ok, you can call me http://ftp...
    FTP, o File Transfer Protocol, viene usato per caricare i siti web, e rappresenta anche un po’ lo spirito con cui ho deciso di aprire un blog: non per comunicare stati d’animo, suggestioni, raccontare la mia vita, bensì per trasferire informazioni. Necessarie. Informazioni vitali. Io so questo, ve lo dò, tiè, ecco che arriva.
    L’intento era, inconsapevolmente, quello di creare una rete, Teste Pensanti che si radunano, un intelligenza collettiva in grado di diffondere e seminare le idee che una volta germogliate faranno vivere meglio i nostri figli.
    Curioso, stasera tutti gli elementi si incontrano e quagliano tra loro. Molto curioso….

    Commento di Teste Pensanti | giugno 1, 2008 | Rispondi

  44. sgt. Pepper, passa a Firefox. Scarica Firefox 3 durante il Download Day per contribuire a stabilire il Guinness dei Primati di download. Già mezzo milione di adesioni. Un’installazione collettiva.
    Curioso, molto curioso…

    Commento di Teste Pensanti | giugno 1, 2008 | Rispondi

  45. Mah, quando io ho scritto FTP , WordPress me lo ha convertito automaticamente in url, quando lo hai scritto tu ftp è rimasto come scritto. Sei immune alle conversioni, fem, io invece vengo convertito. Saved! 😉

    Commento di Teste Pensanti | giugno 1, 2008 | Rispondi

  46. @Pepper: ma tu non avevi un Mac? quelli immuni ai virus? [ecco un caso, il mio personale (personal?), che prova che il tuo teorema della conservazione dell’intelligenza totale è vero]

    Mia figlia si chiama Elena (è nata per riequilibrare la somma algebrica delle intelligenze)

    @Mario: Pizzeria da Santo affare fatto!! Però il 28 qui da me! (guarda che se passeremo da Torino un saluto – non romano! – te lo faremo, se ti troveremo lì o là)

    @ftp: stattento che il mio bolg (come bolgia dantesca) è infido e fa gli scherzi. Infatti hai visto come ti prende per i fondelli e al commento 45 ritratta e lascia ftp minuscolo tale e quale?

    anch’io noto con piacere come molte volte tutto quaglia o quagli.
    Che poi Efialte azzecchi a caso il compleanno di Elena… fa il pari con l’anno della teiera di Nicola Caminadella 🙂

    Commento di forzaelettromotrice | giugno 1, 2008 | Rispondi

  47. hai una leoncina. oggi leggevo (ora faccio la snob: non leggo mai gli oroscopi), cosa dice dell’astrologia marco pesatori. e non mi dispiaque questa cosa di una scienza del tempo in accordo (quasi musicale) con i pianeti. pensa trasformare la posizione dei pianeti di quanto è nata elena (che tra l’altro è il mio secondo nome e tra l’altro è del mio stesso segno del sol-leone) uno spartito da spartirsi.
    il tema
    natale.
    pare che io abbia giove in casa quarta, se non ricordo male.
    giove ha tante case, insomma.

    io qui imparo. un poco a sbafo: posso?

    Commento di harvey | giugno 1, 2008 | Rispondi

  48. Un bacione a Elena (è nata due giorni prima di me, un secolo dopo).
    Il Mac ce l’ho e lo uso solo per fare garage music. Che sia immune ai virus è una falsa conclusione. Il fatto è che sono infinitamente meno i mattacchioni che lo degnano di attenzione.

    X T.P (Test Point?)
    Sì, vero c’è anche FireFox, e l’ho pure usato. E anche per loro vale quanto detto x il Mac. O forse c’è una setta terroristica che odia il Bill Gates?

    Commento di sgt.Pepper | giugno 2, 2008 | Rispondi

  49. Ciao Fem, ti ringrazio per la citazione e l’apprezzamento. Volevo soltanto chiarire che le chiusure ai commenti sono associate ai momenti in cui la crescita, o meglio l’accumulo, del blog per vari motivi si arresta. Mettere degli avvisi espliciti mi è subito sembrato un po’ ridicolo, quasi implicasse il considerarlo una “testata” o di un servizio dotato di pubblico, piuttosto che dei meri appunti esposti all’esplorazione casuale. E poi la variabilità delle condizioni mi avrebbe spinto a dare delle continue (e quindi abbastanza comiche) giustificazioni 🙂 In più, non mi piace lasciare a lungo un commento senza risposta, mi sembra una scortesia che in tali periodi cerco quindi di evitare a priori.
    Sono d’accordo che un blog senza commenti sia un attrezzo monco, anch’io mi irrito spesso per la loro mancanza quando vado da Tash, scrittore quanto mai stimolante e al quale vorrei impartire tante belle correzioni 🙂
    Comunque per commenti come il 38. io sarei anche disposto a pagare una piccola cifra: vorrei sempre lettori che non si fanno impressionare dalle connotazioni e che si divertano a scardinare senza riguardi tutte le articolazioni deboli che subodorano in un discorso, altrimenti è ovvio che blog come il mio rischiano costantemente di collassare in un soliloquio abbastanza patetico. D’altra parte non si può pretendere che visitatori disinteressati si accollino, per compiere quest’opera, di quote di fatica autentica. Occorre affidarsi alla serendipity di qualcuno che magari per certi territori ci sia già passato e quindi riesca a capire senza troppo sforzo che diavolo stai tentando (mentre tu ancora lo ignori).
    Un saluto a tutti.

    Commento di elio | giugno 2, 2008 | Rispondi

  50. Credo aver capito, ftp è stato convertito quando l’ho scritto con subito dopo un punto. Provo: ftp.
    Esiste sempre una logica sotterranea in queste cose…(almeno: speriamo…altrimenti ritratto)
    Confermo che – ad oggi – non sono noti virus che colpiscano Mac OSX, nonostante vengano da anni indette gare che periodicamente sfidano gli hackers a violare il sistema. A questo punto credo che si possa star tranquilli… Possiedo un paio di pc, ma li uso solo per i giochi e per il Mulo, mai per cose serie: sono mac-user dal 1990 e sono contento di non avere mai ritrattato…
    Buon giorno di festa a tutti 🙂

    Commento di Teste Pensanti | giugno 2, 2008 | Rispondi

  51. x TP
    Io conservo un 9600, che il cielo lo protegga, perchè ho dei prg e periferiferiche scsi che giran solo lì e a ricomprali x i nuovi OS dovrei fare un mutuo.
    Ma i tempi eroici del Mac, gli anni 90, ho paura sian finiti. Ora utilizza la cpu Intel invece che Motorola e guarda un po’ qua che ti combinano:
    www .geekissimo. com/2007/10/29/come-installare-mac-osx-leopard-su-un-pc/

    Commento di sgt.Pepper | giugno 2, 2008 | Rispondi

  52. Beh, Mac OSX è comunque un sistema costruito con una logica simile a quella che quotidianamente uso io, che si usa senza bisogno di studiare manuali, che usa persino la mi’ mamma che dopo 3 righe di manuale si stufa.
    Un sistema operativo come Win, che per spegnere devi cliccare sul pulsante “Start” è chiaramente il prodotto di gente fuori dal mondo, non certo di una intelligenza collettiva…
    La cosa più assurda poi è quando inserisci un cd non sai dov’è, devi andarlo a cercare sotto una dozzina di tappeti, poi alla fine lo trovi in “Risorse del computer”. Un nome che non c’entra un cavolo, tant’è vero che nessuno è mai andato in un negozio di dischi a chiedere l’ultima “Risorsa del Computer” di Franco Battiato. Anche questa cosa, più che con l’intelligenza, ha a che vedere con la comicità di Benigni quando fa Dio che nasconde la penicillina nella muffa e canticchia: “Non la troveranno mai, non la troveranno mai!”….
    Scusate la parentesi: siccome, si sa, parentesi/serpentesi, prometto che non lo faccio più…. 😉

    Commento di Teste Pensanti | giugno 2, 2008 | Rispondi

  53. Grazie Elio per essere passato!

    Tp e sgt, prego fatevi pure i Mc vostri, io imparo e ascolto!

    coniglio caro, adesso metto la tua poesia

    fem

    Commento di forzaelettromotrice | giugno 2, 2008 | Rispondi

  54. alle elementari facevo sempre a botte e parlavo parlavo, così finivo sempre fuori, e dunque, io, non ho imparato a fare il cinque da destra a sinistra.
    io faccio la barra in alto da sinistra a destra, poi torno a sinistra, sorvolando.
    è che ora tutti tornano a destra, o vanno.
    ciao

    Commento di remo | giugno 9, 2008 | Rispondi

  55. no no: NON tutti…

    grazie per essere passato di qui!

    ciao

    fem

    Commento di forzaelettromotrice | giugno 9, 2008 | Rispondi

  56. «La matematica standard è stata recentemente resa obsoleta dalla scoperta che abbiamo scritto per anni la cifra cinque al rovescio.»

    Woody Allen, in Howard Eves “Return to Mathematical Circles”

    (consiglio questo sito di citazioni matematiche)

    Commento di forzaelettromotrice | giugno 17, 2008 | Rispondi


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