fem

pourquoi il y a quelque chose plutôt que rien? (Leibniz)

nodo dono

 

Jorge Eduardo Eielson, Alfabeto, 1973

 

… lo sai forse che tra le mie mani
le lettere del tuo nome che contengono
il segreto degli astri
sono la stessa
misera pallottola di carta
che ora butto nel cestino?

 

J. E. Eielson, Di Stanza a Roma, Edizioni Ponte Sisto, 2007

 

Jorge Eduardo Eielson, Nodo e corda, 1968

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maggio 15, 2008 - Posted by | forme, scritte

19 commenti »

  1. Il nodo è forse il simbolo della nostra epoca, in cui le cose diventano sempre più complesse… e in qualche caso anche complicate.
    Io ho creato il mio blog su scienza e ambiente proprio per provare a dipanare in maniera semplice qualche aspetto del nostro futuro, ma non è semplice.
    I problemi sono nodali, le risposte appallottolate e lo snodo del nostro destino non è noto…
    Todo nodo… insomma un casino…

    Commento di testepensanti | maggio 15, 2008 | Rispondi

  2. c’è sempre la spada di Alessandro Magno

    Commento di sgt.Pepper | maggio 15, 2008 | Rispondi

  3. Viviamo
    in un universo
    gordiano,
    e noi che la spada non portiamo
    godiamo
    godiamo.

    Commento di testepensanti | maggio 15, 2008 | Rispondi

  4. (il godiamo precedente è da intendersi come esortazione!)

    Commento di testepensanti | maggio 15, 2008 | Rispondi

  5. e in questa direzione vanno anche i magnifici colori di Eielson

    Commento di forzaelettromotrice | maggio 15, 2008 | Rispondi

  6. poi mi darai il permesso di mettere il link o addirittura di pubblicare sul mio blog la tua famosa spiegazione semplice all’estinzione dei dinosauri, OK??

    Commento di forzaelettromotrice | maggio 15, 2008 | Rispondi

  7. Ah, ah, ah, per le facezie l’autorizzazione è implicita: sia accordato! 😉
    Buona serata 🙂

    Commento di testepensanti | maggio 15, 2008 | Rispondi

  8. ottimo! Provvederò. 🙂

    Commento di forzaelettromotrice | maggio 15, 2008 | Rispondi

  9. kyrie Eielson.

    Nelle linee di fem questo lavoro sulla sillaba,
    “nodo dono” (in efialte scrivemmo “vasca scava”) ha un senso nell’essere, la sillaba, un cluster di suono e significato che s’aggrappa alla molecola così come la lettera, il fono, ha dell’atomo.

    Se è facile infantile gratificante e primario giocare e godere delle singole unità mescolate (senza che facile infantile gratificante primario rechino connotati negativi) lavorare sulle mescolanze di sillabe complica il gioco perché inserisce regole.

    A proposito di regole: perché il partito che ho
    votato dice che sta all’opposizione ma si comporta
    come se stesse al governo?

    A proposito di giochi: ma davvero se tutti gli danno del ‘Degasperiano’, ecco, alla fine, ci diventa? Posto che di un Degasperi ci sia bisogno.

    Commento di efialte | maggio 16, 2008 | Rispondi

  10. le lettere annodate di Alfabeto ricordano molto la struttura terziaria delle proteine, che tra l’altro sono tutte levogire (anche quelle di Berlusconi). Che roba: la natura molecolare gira a sinistra, ma a livello macroscopico [o ancora microscopico, se visto rispetto alle stelle] tutto si ingarbuglia in un gioco poco pulito che non rispetta più le regole.
    per la politica rimando alla fotografia del post precedente che, come Efialte ben scrisse, la descrive in pieno.

    anche per dire che la molecola-proteina a sua volta è lettera della parola organismo

    Commento di forzaelettromotrice | maggio 16, 2008 | Rispondi

  11. Commento di un alienato:
    Nella foto Nodo e Corda io ci vedo una trecciola di fili elettrici e una piastra/board di rame per inciderci i circuiti stampati.
    Sono grave?

    Commento di sgt.Pepper | maggio 16, 2008 | Rispondi

  12. dietro la piastra c’è la fem 🙂

    detto da una che vede le proteine…

    per il responso sulla nostra salute mentale ci vorrebbe qualcuno che se se intendesse di macchie d’inchiostro (come quelle di Rorschach), forse – dato il clima politico – macchianera?

    Commento di forzaelettromotrice | maggio 16, 2008 | Rispondi

  13. La laveremo con Dixan con aggiunta di Omino Bianco. E se non basta, la conegrina. Il tutto centrifugato levogiro.

    Commento di sgt.Pepper | maggio 17, 2008 | Rispondi

  14. son n’omino Bianco,
    mi sveglio sempre stanco,
    co lo stomaco annodato,
    forse so’ malato,
    quasi chiedo ad Alessandro Magno
    che mi snodi ‘sto inguaragno
    che me sciolga la tenzione
    che m’engruppa la digestione,
    forse ‘n colpo di daga
    me sarebbe giusta paga

    Commento di mariobianco | maggio 17, 2008 | Rispondi

  15. cara fem,
    esattamente 31 anni fa conobbi Sandro Martini, artista che insegna e lavora tra Livorno e San Francisco, e rimasi meravagliato della sua arte di annodare teli coloratissimi…..la foto di sotto non rende giustizia:

    Commento di cf05103025 | maggio 18, 2008 | Rispondi

  16. però rende l’idea!

    il bolg aveva dato dello “spam” al tuo messaggio… meno male che me ne sono accorta 😦

    Commento di forzaelettromotrice | maggio 20, 2008 | Rispondi

  17. A proposito dell’astronauta sulla cattedrale: ma guarda che sagome, ‘sti restauratori… un senso della creatività fuori dagli schemi degna di un musicista…o di un fisico teorico… 😉

    Commento di Teste Pensanti | maggio 26, 2008 | Rispondi

  18. Oooops, sbagliato post….

    Commento di Teste Pensanti | maggio 26, 2008 | Rispondi

  19. l’hai fatto appost? 🙂

    Commento di forzaelettromotrice | maggio 28, 2008 | Rispondi


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