fem

pourquoi il y a quelque chose plutôt que rien? (Leibniz)

un nodo alla gola

 

quale poeta o scienziato ameno

o fine umanista o artista colto

o sergente ispirato

riuscirà a illuminarmi

sulla figura contorta scolpita nel Duomo di Fermo

fotografata un’estate da me

e che così bene

rappresenta l’attualità inesorabile

della condizione umano-planetaria?

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maggio 3, 2008 - Posted by | forme, sconfinamenti

20 commenti »

  1. forma di drago, è certo, è la cornice
    attorno ad ourobòrico pitone
    che fa da collo, regge la cervice
    – Fermo, sta fermo: non è un’opinione.
    Materiato nel marmo, ci ridice
    che previde, l’artista, l’elezione:
    ale ed artigli, stròzzo e pancreatico,
    è un leader del Partito Democratico.

    Commento di efialte | maggio 3, 2008 | Rispondi

  2. è il draghetto
    di Mulan.

    Commento di sgt.Pepper | maggio 4, 2008 | Rispondi

  3. In settimana vado a bussare in canonica suvvia che quel luogo ameno l’ho a due passi. Stay tuned…

    Commento di metrovampe | maggio 6, 2008 | Rispondi

  4. Che bello! Ho una piastrella decorata adesso. cos’è successo?

    Commento di sgt.Pepper | maggio 7, 2008 | Rispondi

  5. il bolg vuole la guerra? e guerra sia: niente Wings per un mese. Poi vado a scuola a parlare con la maestra, non se ne può più.
    😦

    metrovampe in perlustrazione! Facci sapere!!!

    Commento di forzaelettromotrice | maggio 7, 2008 | Rispondi

  6. Prima di sapere come si chiama quel serpentello, temo che si strozza.

    Commento di sgt.Pepper | maggio 9, 2008 | Rispondi

  7. Anche nell’arte romanica – mi dicono- è prassi annidare la rappresentazione del Male nelle sembianze di creature a sangue freddo. Qui c’è quel nodo-serpente-alla gola a farci pensare a Satanasso. Potrebbe esservi un altro e più profondo significato simbolico, e qui, come in altre allegorie ed evocazioni, le interpretazioni degli addetti ai lavori hanno riempito libri e libri spesso con tesi diametralmente opposte. A mio modestissimo parere la creatura in questione è più il frutto della viva fantasia di un autore divertito a creare quante piu possibili (e impossibili)chimeriche combinazioni, un pò come amò fare molto piu tardi Hieronymus Bosch con le sue ibride visioni.

    Commento di metrovampe | maggio 12, 2008 | Rispondi

  8. tutto questo mi riporta alla memoria “Serpenti e teschi” in “Palomar” di Italo Calvino: “No se sabe lo quiere decír”

    OT: fembis ringrazia Harz per averle fatto scoprire la poesia “Conversazione con una pietra”

    Commento di forzaelettromotrice | maggio 12, 2008 | Rispondi

  9. a pensarci non è poi così OT 🙂

    Commento di forzaelettromotrice | maggio 12, 2008 | Rispondi

  10. collo ‘ntorcinato,
    tra ‘n po’ si strozza
    e sarà beato,

    o santo subito,
    (ad libitum)

    Commento di mariobianco | maggio 14, 2008 | Rispondi

  11. Ma quando scrivi “Wings” intendi le Winx (c)
    Dedalo a Icaro (o papapegaso a pegaso): «se non fai da bravo, niente Wings per un mese!»
    Apollo ad Apelle anziché le wings toglieva il chicken, per la famosa palla.

    Commento di efialte | maggio 14, 2008 | Rispondi

  12. 🙂

    Commento di forzaelettromotrice | maggio 14, 2008 | Rispondi

  13. Una volta su ‘Metal Hurlant’ che è stata una grande stagione della libertà in Italia scrissero una recensione a «La pelle» di Curzio Malaparte, oppure al film (della Cavani?):

    Apelle
    figlio d’Apollo
    fece una palla.

    Commento di efialte | maggio 14, 2008 | Rispondi

  14. non sarà il serpente che Adamo strangolò dopo aver mangiato la mela?

    Commento di sgt.Pepper | maggio 14, 2008 | Rispondi

  15. ‘a pelle d’Apollo
    je fece na palla
    de pelle de Zorro

    Commento di mariobianco | maggio 14, 2008 | Rispondi

  16. farò un nodo al fazzoletto per ricordarmi di tutte queste rime sagge. Non è che si strozza, povero fazzoletto e poi piange?

    Commento di forzaelettromotrice | maggio 15, 2008 | Rispondi

  17. ciao

    a proposito di segni e simboli curiosi, guarda questo:

    http://www.pollsb.com/polls/poll/5067/the-mystery-astronaut-carving-in-the-ieronimus-cathedral-in-salamanca-spain

    Commento di Bobolo | maggio 21, 2008 | Rispondi

  18. ha pure perso gli occhi.

    Commento di harveyz | maggio 23, 2008 | Rispondi

  19. e gli anelli alle dita dei piedi 🙂

    ciao Bobolo! Proprio bello l’astronauta! Mi fa venire in mente quello della lastra di Palenque in Messico (ma forse quello è vero??). E a proposito di cose extra: Dig come sta?

    baci

    fem

    Commento di forzaelettromotrice | maggio 26, 2008 | Rispondi

  20. A proposito dell’astronauta sulla cattedrale: ma guarda che sagome, ’sti restauratori… un senso della creatività fuori dagli schemi degna di un musicista…o di un fisico teorico… 😉

    Commento di Teste Pensanti | maggio 26, 2008 | Rispondi


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