fem

pourquoi il y a quelque chose plutôt que rien? (Leibniz)

relatività leopardiana

La tartaruga lunghissima nelle sue operazioni ha lunghissima vita. Così tutto è proporzionato nella natura, e la pigrizia della tartaruga di cui si potrebbe accusar la natura non è veramente pigrizia assoluta cioè considerata nella tartaruga ma rispettiva. Da ciò si possono cavare molte considerazioni.

Giacomo Leopardi, Lo Zibaldone [32]turtle.jpg

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marzo 29, 2008 - Posted by | scritte

11 commenti »

  1. Già, considerazioni come “Noi umani siamo impazienti perché siamo destinati a morire presto”. Il bello di Leopardi è che cerca sempre di rallegrarti.

    Commento di Caminadella | marzo 29, 2008 | Rispondi

  2. si racconta che quando si vedeva il Leopardi girare per il paese, tutti si mettevano le mani in tasca.

    Commento di sgt.Pepper | marzo 29, 2008 | Rispondi

  3. Bella considerazione, mi piace un sacco, a proposito di tempo.
    Da qualche parte ho letto recentemente di uno scritto del contin Giocomino che pareva volesse propagandare la scrittura comica, e che lui era assai ricco di battute ironiche.
    Il che mi aggrada oltremodo, oltremoda, anche e forse.

    Commento di cf05103025 | marzo 29, 2008 | Rispondi

  4. non è che l’Alberto abbia avuto qualche intuizione leggendo il Giacomo?

    Commento di sgt.Pepper | marzo 30, 2008 | Rispondi

  5. pre-Tartarughe (prima di Leopardi)

    La tartaruga / un tempo fu / un animale che correva a testa in giù / come un siluro / filava via / che ti sembrava un treno sulla ferrovia.

    (incidente)

    La tartaruga / da allora in poi / lascia che a correre pensiamo solo noi /Perché quel giorno / poco più in là / leo ha trovato là per là / la felicità

    (segue enumerazione in cumulo)

    Bruno Lauzi fecit
    Efialte hic conscripsit

    Commento di efialte | marzo 30, 2008 | Rispondi

  6. ocio ai pesci, che domani è il 1* d’Aprile

    Commento di sgt.Pepper | marzo 31, 2008 | Rispondi

  7. Il Leopardi non aveva forse così torto nelle sue meditazioni (nonostante l’ottima osservazione del Sergente Pepper nel post del libro sbilenco, che contraddice quello che ho appena detto!) perché il tutto mi porta alla correlazione fra il numero dei battiti cardiaci e la lunghezza media della vita. Pare che gli organismi con il cuore lento siano più longevi rispetto a quelli con un ritmo veloce delle pulsazioni.
    Vince la tartaruga con 6 battiti al minuto, che corrisponderebbero a circa 150 anni di vita. Ultimo il colibrì con 600 battiti al minuto = 6 mesi di vita…
    Noi animali esseri umani con circa 60 pulsazioni al minuto (stesso livello della mucca e del maiale, cvd) dovremmo campare sui 22 anni (sic!) e invece abbiamo conquistato qualche lustro in più.

    Qui però c’è un articolo che dice che bisogna prendere un po’ con le pinze ‘ste teorie in cui la fisica vuole legiferare sulla biologia…

    E poi mi piace l’idea che la percezione del tempo non sia influenzata dalla lunghezza effettiva della vita, nel senso che un secondo-farfalla equivale a un anno-gatto e che se per noi sembra poco, per lei magari no.

    Come la barzelletta: “O Signore tu che sei in padrone del Tempo, che vivi nell’Eternità, che per te un nostro millennio non è che un secondo, ti prego o Signore, fammi diventare bello ricco e famoso”. Dio: “OK, va bene, aspetta un minuto”.

    Commento di forzaelettromotrice | aprile 5, 2008 | Rispondi

  8. Perfida la barzellet!
    La percezione del tempo l’Albèrt l’ha raccontata così:
    “Quando un uomo siede un’ora in compagnia di una bella ragazza, sembra sia passato un minuto. Ma fatelo sedere su una stufa per un minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora. Questa è la relatività”
    Il Geoffrey West non lo conoscevo, e sembra vicino a una mia teoria. “Se il corpo è una macchina, meno lo usi meno si comsuma”. Non ho però trovato un salutista che è d’accordo. Mah!
    PS: Lusingato di vedere citata la mia “ottima osservazione” (troppo buona lei, fem), che però mi ricorda di non usare la fisica per far battute sulla fisica con una fisica che se no poi non si diverte più nessuno. Mi autobacchetto.

    Commento di sgt.Pepper | aprile 5, 2008 | Rispondi

  9. “non si diverte più nessuno”: punti di vista… 😉

    Commento di forzaelettromotrice | aprile 5, 2008 | Rispondi

  10. punti di svista; e la domenica se n’è andata.

    Commento di sgt.Pepper | aprile 6, 2008 | Rispondi

  11. mi ero desmentegata di apprezzare il commento di Efialte sulla bella tartaruga (Lauzi docet!) e di accodarmi a Mario nel sottolineare che ad esempio il “Copernico” del Leopardi a me fa ridere molto soprattutto quando l’ora ultima del giorno va dal Copernico e lui crede che sia la sua ultima ora e le dice di aspettare un attimo che deve fare testamento!

    Commento di forzaelettromotrice | aprile 7, 2008 | Rispondi


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