fem

pourquoi il y a quelque chose plutôt que rien? (Leibniz)

teiera (1)

dresda_versooriente.jpg

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febbraio 27, 2008 - Posted by | teiere

27 commenti »

  1. con oggi inizia la collezione di teiere che fem anela a far diventare una “Utz collezione” in onore al Barone di Chatwiniana memoria e a quella teiera che comperai a Praga nell’anno della teiera (il 19_bho_quando-lo-ritrovo_ve-lo-dico).

    nell’anno della teiera, se andavi al cinema, nel film c’era per forza almeno una teiera. Nell’anno della teiera non capii mai che altro successe, tranne il fatto dei film. So solo che quando insistetti per comperare la teiera a Praga, l’amica pazza di mia madre mi disse “ma noo? Pensi già a queste cose alla tua età??” e io la rassicurai, dicendole che non pensavo al corredo, ma è che quello era l’anno della teiera e io non potevo non passare per Praga senza comperarne una. Mi capì al volo e vidi nei suoi occhi uno spillo acceso di bimba divertita.

    in quel film di Rohmer (in uno dei racconti morali) c’è lei che regala a lui una teiera (perché la vecchia era rotta), ma non funziona, perché lui la lascia alla fine (anche perché lei ha un’idea tutta sua di libertà di coppia). [fem qui scrive malino, ma fagnente daì]

    prossimamente se la trovo posto una teiera opera grafica di George Braque del 1959 (anno del primo film di Cassavetes “Shadows” in bianco e nero, con musiche di Mingus). Ne disegnò di teiere Braque…

    buona teiera a tutti (alle ore 5, of course)

    fem

    P.S: la foto è in questo blog accecante http://versoriente.blogs.it/ (post del 22/1/2007 in cui si parla di teiere di porcellana di Dresda)

    Commento di forzaelettromotrice | febbraio 27, 2008 | Rispondi

  2. Ho regalato una sola teiera in vita mia ed è stato il 1991. Niente, così, volevo dirlo.

    Commento di Caminadella | febbraio 27, 2008 | Rispondi

  3. Ops, era il 1992.

    Commento di Caminadella | febbraio 27, 2008 | Rispondi

  4. la foto mi piace, il te solo al Hide Park sulle rive del Serpentine.

    Commento di sgt.Pepper | febbraio 28, 2008 | Rispondi

  5. Perdona l’OT. Evviva le teiere!…ritornando a Hofmann mi colpì un suo articolo apparso su Repubblica in occasione dei suoi cento anni. L’arzillo vecchietto praticamente smontò il luogo comune che attribuisce alla droga allucinogena il potere di “allargare le coscienze”. Considerazioni analoghe le si trovano dalle pari del Corriere.
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/01_Gennaio/07/lsd.shtml

    Un ciao!

    Commento di metrovampe | febbraio 28, 2008 | Rispondi

  6. In riferimento a:

    >> con oggi inizia la collezione di teiere
    >> che fem anela a far diventare una “Utz
    >> collezione”…

    Vorrei ricordare che per il buddhismo il desiderio è causa del dolore; per chi fra voi, come me, intenda proseguire vivendo, e anelando (in spagnolo: «Anelante! Anelante!»), indico il paese di Sardegna dove si vive desiderando:

    Anèla (Sassari)
    [http://it.wikipedia.org/wiki/Anela ]
    il paese più antico del Goceano (non so poi se del Goceano Pacifico o dell’Atlantico).

    Non si tratta dell’unica forma verbale fattasi paese, in Sardegna (la provincia di Nuoro vanta Sòrgono, e c’è chi dice che Ussassài, in Ogliastra, sia un passato remoto).

    I post di fem sono così, im-post-ori: cominci a leggere, e ti fermi all’anelare. Ora ricomincio.

    Commento di efialte | febbraio 28, 2008 | Rispondi

  7. Di una di quelle teiere lì, bianche, di design, credo di averne avuta una quando mi sposai la prima volta,
    poi me ne andai e anche la teiera lasciai.
    Ora mi faccio il tè tutte le mattine drento ‘na teiera nera cinese che mi comprai pure da ‘n cinese qui vicino, che si spaccò il tappo a terra e ne rifeci uno, io medesimo, tornito in legno ca non si spacca più, perdiana!
    Poi ne tengo n’altra più grossa, bianca, cilindrica cinese, ca tiene una pinta e manico d’otton, per ospiti!

    Però quela foto di sopra mi ha fatto venire l’incubo tridimensionale co le teiere appiccate al muro, ooooh

    Commento di mariobianco | febbraio 28, 2008 | Rispondi

  8. effettivamiente, la foto contorsiona. teiere magnetiche?

    Commento di sgt.Pepper | febbraio 28, 2008 | Rispondi

  9. l’anno della teiera, devo controllare, però ci siamo molto vicini, caro Caminadella. Fuochino e/o fuoco (anche se l’acqua serve, altrimenti che teiera è??).

    per la foto: trattasi di legge di gravità non universale, sergente. O devo chiamarti baronetto, visto il tuo snobbare l’acqua calda colorata nostrana?

    Efi: l’importante è che il dolore non sia causa di desiderio, altrimenti la specie si estingue (mi dispiacerebbe, siamo una specie alquanto speciale, non trovi?). I tuoi paesi nati dalle parole mi ammaliano, essendo io andata addirittura ad “Aramengo”. Da noi c’è qualcosa ma è scabroso, non lo dico. [pss chapucer hai presente i nomi che intendo??]

    grazie metrovampe, leggerò l’articolo!

    Mario pure a me il tappo della teiera cinese si è fracassato sul pavimento… ho visto la foto di una teiera della Bauhaus che tenevi il manico e il tappo insieme, quelli sì che erano tempi d’oro per gli architetti ‘ntelliggenti.
    Cavolo tu ci hai il tornio per farti i tappi di legno della teiera, sei un mago!!!! Allora potresti fare anche una teiera di legno!! Piena di legno, ovviamente. una scultura di teiera. ah bè, questo è un mio anelamento vero spontaneo, mannaggia a Efialte, adesso soffro.

    Commento di forzaelettromotrice | febbraio 28, 2008 | Rispondi

  10. che sbadata… EFIALTE qui da noi c’è il meraviglioso paese di Desio!!!! Pronunciato però con l’accento alla lumbard, quindi sbagliato: DEsio e non DesIo.
    Però cotale paese del desiderio infranto ce l’abbiamo anche noi. “Sogno o son desio?”

    Commento di forzaelettromotrice | febbraio 28, 2008 | Rispondi

  11. pudica fem, intendi lungo la statale Regina del lago di Como fino al Maloia?
    >>
    Il te lo uso x tingere le scarpe da tennis quando diventan vecchie.

    Commento di sgt.Pepper | febbraio 29, 2008 | Rispondi

  12. Sì, tengo tornio alimentato da motore trapano, ad libitum, ovvero ca si monta al momento de la necessità o bisogno.
    Non fate paragoni lascivi & lussuriosi, voi!
    Vi ho visti che pensavate male!!!

    Cara Fem, tu sei stata ad Aramengo?
    io sono andato molte volte ad Aramengo.
    Esso è bel comune collinare del Monferrato, ove si coltivano bei vigneti, e ivi mi intrattenni più volte pure a casa/studio dell’esimio restauratore Nicola, per via di comuni interessi nonché amicizia.

    Commento di mariobianco | febbraio 29, 2008 | Rispondi

  13. Il fatto è che tuttora sto andando “a ramengo” allegramente… sì ci sono stata solo una volta, con il mio papà, proprio dai restauratori (e anche a mangiare in un bell’agriturismo). E’ lì che ho carpito nel mio quadernetto i nomi dei colori di quella parete che ne colleziona di meravigliosi! Il mio compagno ha detto che settimana scorsa sulla tv satellitare hanno fatto tutto un servizio sul laboratorio.

    Nel post di questo bolg del 14 febbraio (quello con i francobolli) al commento n. 6 c’è l’elenco dei colori che mi ero ricopiata!

    E’ stato proprio pensando a che cosa colleziono o vorrei collezionare, che mi sono ricordata della mia passione per le teiere! A volte dovrei tenermi d’occhio un po’ di più perché mi distraggo e così va a finire che mi dimentico di me e delle cose che mi caratterizzano. Tò le teiere, evvero! Sembro quel bimbo del Gianni Rodari che dimenticava per strada i suoi pezzi (mani, gambe. ecc.).
    Una volta ho comperato al mercato un paio di scarpe (quelle leggerine, da indiana d’Ameriga) e poi tornata a casa mi sono accorta che l’anno prima ne avevo comperato un paio quasi identico… e mi sono detta “guarda te, ho proprio gli stessi gusti di me stessa!” me n’ero dimenticata.

    fem

    Commento di forzaelettromotrice | febbraio 29, 2008 | Rispondi

  14. Avere gli stessi gusti di sè stessa
    è tipico delle persone che hanno gli stessi gusti dell’anno prima.
    Lo disse anche Erostrato prima di dar fuoco al tempio di Diana in Efeso.
    E’ che lui era già da un anno che voleva bruciar il tempio pe via che era più devoto a Giunone o Hera, infatti era di Samo.
    Alcun storici mormorarono che lo fece per campanilismo.
    Infatti a Samo eravi un grandissimo Heraion di cui Erostrato era azionista.

    Commento di mariobianco | febbraio 29, 2008 | Rispondi

  15. sono proprio belle Fem!
    volevo chiederti una cosa, c’è una tua poesia sul lago che mi pare di aver letto, non ricordo il titolo ma sono quasi sicura di averla vista esposta in occasione del premio lombardi di qualceh anno fa….è possibile?

    Buona notte
    C.

    Commento di Carla | marzo 1, 2008 | Rispondi

  16. ti ringrazio Carla, ma non ero io (adesso mi hai incuriosita, se per caso ritrovi la poesia, mandamela!!)

    buona giornata

    fem

    Commento di forzaelettromotrice | marzo 3, 2008 | Rispondi

  17. CAMINADELLA: l’anno della teiera era proprio il 1992 (ho avuto la conferma ieri da mia madre).

    Allora ogni tanto gli universi paralleli di intersecano?

    🙂

    Commento di forzaelettromotrice | marzo 3, 2008 | Rispondi

  18. Evidentemente sì! 🙂

    Commento di Caminadella | marzo 3, 2008 | Rispondi

  19. E d’altra parte la teiera ha un’aria ben poco euclidea.

    Commento di Caminadella | marzo 3, 2008 | Rispondi

  20. che sia stata una teiera di Klein?

    (dopo una buona bottiglia di Leida, annata ’92 ??)

    Commento di forzaelettromotrice | marzo 3, 2008 | Rispondi

  21. Boh! Credo fosse una di queste, ma non chiedermi quale.

    Commento di Caminadella | marzo 3, 2008 | Rispondi

  22. ma queste teschere labirintiche all’infinito ellittico meritano un post tutto per loro! Provvedo immediately, tassello dopo tassello!

    Commento di forzaelettromotrice | marzo 4, 2008 | Rispondi

  23. Tassello dopo tassello? Ma allora il post non lo vedremo mai… 🙂
    Comunque, nel caso ti fossero sfuggite nella foga teierofila, qui ce ne sono anche altre.

    Commento di Caminadella | marzo 4, 2008 | Rispondi

  24. bellissime, grazie! Ho l’imbarazzo della scelta!

    scusa se sono indiscreta, ma com’era la teiera che regalasti nel 1992? Colorata?

    buona serata (anche se fa rima!)

    fem

    Commento di forzaelettromotrice | marzo 4, 2008 | Rispondi

  25. Coloratissima. L’ho comprata nel negozio di un museo d’arte moderna, e aveva un motivo particolare che però adesso non ricordo tanto bene. La prossima volta che visito la fortunata destinataria la fotografo. La teiera, dico.

    Commento di Caminadella | marzo 4, 2008 | Rispondi

  26. OK, così la metto nella collezione!

    Commento di forzaelettromotrice | marzo 4, 2008 | Rispondi

  27. Sono ancora io!
    era qui che ti avevo scritto!
    la poesia è un pò lunga ma vorrei si mandartela…
    magari la metto da me.
    Buona serata
    🙂

    Commento di Carla | marzo 5, 2008 | Rispondi


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