fem

pourquoi il y a quelque chose plutôt que rien? (Leibniz)

pezzi di storia

50_miliardi.jpg          5_millio_adopengo.jpg

Un francobollo da 50 miliardi di marchi del 1923 e uno da 5 milioni di adopengò che corrispondevano a 5 seguito da 18 zeri di pengo, la moneta alquanto in inflazione dell’Ungheria nel 1946.

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febbraio 14, 2008 - Posted by | numeri

18 commenti »

  1. una letterina di San Valentino con la posta Magiara se la poteva permettere solo Paperon de Paperonis…

    Commento di forzaelettromotrice | febbraio 14, 2008 | Rispondi

  2. – ai “pezzi” si addice la canzone “pezzi” di Francesco De Gregori che, dissero, accennava fra l’altro a un Celestino che smetteva di fare il sindaco e andava in Africa.
    – Nei paesi attenti ci sono comunicati che dicono “non fatevi bollare la corrispondenza dalle macchine, insistete per spedire francobolli”. Lo si potrebbe definire “movimento per la storia futura”, preoccupato – legittimamente – per i collezionisti di domani.
    – Credo si chiamino “memi”, sui blog, e cioè: fem, ti va di scrivere cinque cose che collezioniamo? Sono cose che vanno fatte con autorizzazione.

    Commento di efialte | febbraio 14, 2008 | Rispondi

  3. perché certe monete avevano un nome così bello? tipo, anzichenò? pensa: fanno 10 anzichenò.

    fem, femmina straordinaria, non riuscivi a commentare perché avevo chiuso i commenti a non-splinder per motivi che non sto a spiegarti.
    ora ho riaperto.

    (sei fin troppo cara e gentile. ma, soprattutto, dette da te queste cose, da una testolina come la tua, beh, sono anche troppo per me)

    Commento di amelia | febbraio 14, 2008 | Rispondi

  4. Amelia, corro a ricopiare il mio commento scritto a caldo e che adesso a freddo mi sembra sempre troppo poco, sul tuo post “sofia k”.
    Anche le conchiglie hanno nomi belli, una di quelle che ho messo in un post al piano di sotto si chiama: Jujubinus monterosatoi

    Efialte, bentornato! Per la lista ti va di iniziare a proporre qualcosa tu? Ma le 5 cose le collezioniamo insieme? E poi le mettiamo qui? Oppure ognun collezioni per sé?
    Io ci devo pensare, potrei iniziare a dire che vorrei collezionare liste di cose da collezionare (ach, l’imprinting di Bertrand Russel è duro da sciogliere, logicamente parlando… ma ce la farò, prometto!)

    fem

    Commento di forzaelettromotrice | febbraio 14, 2008 | Rispondi

  5. dimmi che anche tu collezioni nomi.
    io fino ad ora ho sbirciato i nomi
    delle conchiglie
    delle stelle
    delle misure di tempo, spazio, ecc.
    e varie altre serie che aprono mondi solo per il fatto che qualcuno le ha nominate.
    nominare è importante.

    Commento di amelia | febbraio 14, 2008 | Rispondi

  6. nomi di colori appuntati in un mio libretto piccolino tascabile, quando andai a Ramengo (“andare a ramengo” si dice anche dalle tue parti? 🙂 ) nel Monferrato in un posto incredibile di restauratori di quadri, arazzi, navi dorate veneziane, statue, e non mi ricordo più che altro:

    1) rosso originale
    2) brillante rosa chiaro
    3) brillante rosa scuro
    4) lacca bleu
    5) lacca orange
    6) verde seta

    erano scritti sulle targhette dei vasi dei colori, tutti a vista su degli scaffali.

    Collezionavo anche frasi sentite in metropolitana o per strada:
    1) “Mi sto imbottendo di Malox”
    2) “Maurizio, io quella roba non la voglio più fumare, mi è venuto il mal di gola”
    3) “I miei occhi fanno schifo. Sono allergica alla luce”

    ecc. ecc.

    Colleziono anche le frasi più belle dette da mia figlia da quando ha iniziato a parlare…

    Commento di forzaelettromotrice | febbraio 14, 2008 | Rispondi

  7. a me mi piacevano i “baiocchi”,
    i “talleri” di Maria Teresa,
    le “svanziche” di Martinus Hoffman,
    le “palanche” di Gio Batta Parodi,
    oppure i “tarì”
    e i lupini rossi di Vardiello

    Commento di cf05103025 | febbraio 14, 2008 | Rispondi

  8. a me piacciono le monete grandi di cioccolato ricoperte di carta dorata, che sono raccolte in delle retine che ricordano i denari di Pinocchio

    Commento di forzaelettromotrice | febbraio 14, 2008 | Rispondi

  9. mi sa che con tutto quel che costavano quei francobolli invece che leccarli se li mangiavano

    Commento di sgt.Pepper | febbraio 14, 2008 | Rispondi

  10. ‘na specie di ostia numismatica…

    (no, volevo dire filatelica)

    Commento di forzaelettromotrice | febbraio 14, 2008 | Rispondi

  11. no, fame

    Commento di sgt.Pepper | febbraio 14, 2008 | Rispondi

  12. in effetti è anche l’ora. Ai posteri possiamo dirlo che sono le 20.03 di sera, ora di cena. 😉

    Ah, noto che il sergente si è già bell’e che stufato di mettere il link alla sua beat-immaginetta!!!

    Commento di forzaelettromotrice | febbraio 14, 2008 | Rispondi

  13. bon appetit

    Commento di sgt.Pepper | febbraio 14, 2008 | Rispondi

  14. se volevi ipnotizzarmi ci sei riuscito!

    Commento di forzaelettromotrice | febbraio 14, 2008 | Rispondi

  15. Come mi è capitato di dire sul blog di Rita, colleziono nomi di nuove parentele per la nuova società che vado costruendo. Dite che non sta venendo molto bene? Gli è che non avete pazienza. I nomi per ora sono “dissorti”, “fratellocci” e “mammastra”.
    « dissorti » indica persone che non stanno più insieme, in frasi come “Ah, esci con Filippo? è un mio dissorte”. La parola, coniata da Patrizia Valduga, è più precisa e meno complicata della farragine di “ex-eccetera”. I « fratellocci » (o « sorellocce ») sono individui che condividono un padrino (l’ha detto una sassarese di Parigi di nome Mavi). La « mammastra » sta vicina alla figlia del suo compagno e ci prepara le torte in allegria e senza far venire in mente Cenerentola: il nome è dell’onomaturga Bonomo e della sua Bonomia.

    Commento di efialte | febbraio 14, 2008 | Rispondi

  16. Ho elencato tre voci invece di cinque perché «tutti i numeri sono uguali a cinque». Segnalo che in virtù di vari aristotelici principi amelia uno, che adora la mia moglie fem e ne è riadorata, ha trovato un mio racconto sul blog c4ssandra di splinder (postato come aiccsassari), e l’ha trovato carino. Di questo, come si immagina, meno aristotelico vanto.

    Commento di efialte | febbraio 14, 2008 | Rispondi

  17. io l’ho trovato decisamente “spiazzante”!! Si riesce a dire “che schifo” e “che bello” in maniera del tutto coerente!!! My compliments!

    Per le nuove figure ecco alcune proposte:

    conati: i figli dei conviventi

    cocognati: i fratelli del/della convivente

    notrigna: la convivente del nonno

    nipotastra: la nipote del convivente

    non so, sono solo tentativi, l’umanista sei tu!

    E per gli sposati via blog che termine bisogna inventare??

    Commento di forzaelettromotrice | febbraio 14, 2008 | Rispondi

  18. io c’ho l’antivirus

    Commento di sgt.Pepper | febbraio 15, 2008 | Rispondi


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