fem

pourquoi il y a quelque chose plutôt que rien? (Leibniz)

malacologia

opeatostoma_pseudodon_.jpg   architectonica_p.jpg

jujubinus_monterosatoi_.jpg

 

qui ci vuole un testo adatto

(io ci ho messo il guscio, mettete voi il resto?)

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febbraio 6, 2008 - Posted by | forme

14 commenti »

  1. Essays in Eugenetic

    Movendo (ché il destino già assottiglia
    la vita, e allunga l’ombra, e ne barbaglia
    scintilla di divino, ma più spoglia
    giorno per giorno: resta squama, scaglia)
    Movendo ho in me il divino, e ne bisbiglio
    – celeste segno in osso di conchiglia.

    one hundred percent Eugene

    Commento di efialte | febbraio 6, 2008 | Rispondi

  2. io ci farei due orecchini

    Commento di sgt.Pepper | febbraio 7, 2008 | Rispondi

  3. Ecco stamttina si vedono meglio e ti racconto ‘na storia di spirali.
    Parecchi anni fa mi trovavo a Creta e ci facemmo ‘na gita, di buon mattino, a piedi dal paese di Kissamos, all’estrema sinistra dell’isola lungo la penisola di Gamvrousa, faceva un caldo terribile, io e mia moglie portavamo due borracce d’acqua e cappelli grandi di paglia. Camminavamo su un sentiero lungo la penisola che saliva lentamente su per la costa.
    Ogni tanto ci fermavamo a riposare, il luogo era deserto e mitico, solo vento, capre, api, terra, sassi, qualche cespuglio e mare immenso, sempre più in basso.
    Ad un certo punto mi volto verso il basso e vedo un’enorme doppia spirale formarsi nel golfo di Kissamos e sono rimasto fulminato, sotto di me, forse correnti sottomarine creavano questa forma che andava lentissimamente ruotando. Non sapevo più se vivevo sulla terra degli anni ’80 o nel mondo arcaico in cui gli dei erano vivi e parlavno con gli umani.
    E’ stato un’esperienza incredibile,
    e, per consolarci vieppiù, quando avevamo finito l’acqua trovammo un sorgente ove si abbeveravano agnelli e migliaia di api.
    La spirale, sempre là sotto, s’ingradiva e ruotava pianissimo.
    Mario

    Commento di mariobianco | febbraio 7, 2008 | Rispondi

  4. @Efialte mi permetto essendo moglie di lagnarmi che della tua splendida poesia mi perdo il senso di titolo di inizio e di coda. Li hai messi per contrasto? Eugene Ionesco? ‘so troppo antipatica e fastidiosa a chiedere spiegazioni, ma cheddebbo_fà ? Rispondimi o almeno getta una treccia dal balcone (o come tu lo chiami in alternativa che già mi sfugge il termine)…
    Controllo genetico di forme e disegni dei gusci?
    Tieni conto che la mia ignoranza è nel Guiness dei primati (intesi come scimmie)… 🙂

    @Pepper all’orecchino anch’io ci pensai e questo è quello che mi vergognai di mettere nel post ieri (essendo scritto di getto, deinde da gettare) e poi interrotto per sconforto e pena:

    Malacologia tu chessai chessia?
    dentro il bagnasciuga
    centrifuga – ritaglia – tintinna
    nell’orecchino di pregio
    il ritmo inciampa
    il vassoio

    ||:-0

    @Mario dulcis in fundo (non ci potevo mica mettere il pepe sergente di qui sopra!). Andammo a Creta e la spirale mi sembra fosse simbolo magico-minoico, i serpenti si attorcigliano intorno alle braccia della loro dea… passerò allo scanner il disegno della dea delle api che avevo ricopiato su di un sasso piatto (di quelli della costa calabro-ionica) e poi colorato con le tempere. L’ho ritrovato al museo archeologico di Iraklion ed era steso su un piatto. L’anno scorso o due anni fa ho chiesto a una mia studentessa di portarmi magari una foto, lei ci è andata apposta ma il museo era chiuso per lavori e così mi ha mandato la foto del cartello CLOSED sulla porta del museo!
    Andammo a mangiare una sera nella spiaggetta di Kommos vicino a Matala (a Sud) niente spirali, ma bellissima costellazione dello scorpione attorcigliata in cielo.
    La tua descrizione del movimento del mare mi riporta una specie di ricordo (che non ricordo) di correnti marine e moto dei fluidi, come di una foto o un filmato o una simulazione visti chissà dove, che si vedeva proprio il mare diviso in parti nettamente diverse, come le spirali che hai visto tu. Quando torna Franco glielo chiedo. Per fortuna mi posso appoggiare a due memorie (la sua e quella di mia figlia, ma lei no perché nel 2002 ad agosto a Creta non c’era ancora! C’era tre mesi dopo!!) perché in quanto alla mia, che stavo dicendo? Bho!

    Sono a pag. 692 della biografia di Beckett. (così per dire con chi sto tradendo il web)

    fem

    Commento di forzaelettromotrice | febbraio 7, 2008 | Rispondi

  5. Eugenio è Montale, e la rima
    intende dare omaggio alla chiusa di meriggiare pallido e assorto:

    E andando nel sole che abbaglia
    sentire con triste meraviglia
    com’è tutta la vita e il suo travaglio
    in questo seguitare una muraglia
    che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.

    Si chiama consonanza, e suona normalmente fastidiosa
    ed equilibristica: il miracolo di Montale in questi versi, è che hanno consonanza luminosa e chiarissima.

    Commento di efialte | febbraio 7, 2008 | Rispondi

  6. grazie Efi che meraviglia
    torno a fare la maglia
    che con i nodi si impiglia
    che mi fa passar la voglia
    tutta colpa della ciniglia

    (fra questa mia e quella del commento 4 ho dato un altro contributo alla morte e vergogna della poesia) Lo faccio così il bolg si innervosisce, è tutta una tattica contro di lui!! Chi può mi aiuti nella guerra, lo dobbiamo stremare, prendere per stanchezza, con un assedio tenace (l’embargo no, è roba brutta)

    buona giornata

    fem

    Commento di forzaelettromotrice | febbraio 8, 2008 | Rispondi

  7. Malacologia, che idee affibbiare certe parole. Prima ho pensato che volevi parlare di ecologia venuta male. Ma non potevano chiamarla conchigliologia? No, eh. Sennò capiscono tutti. Io ho impiegato due anni, per pigrizia d’aprire un vocabolario, per capire che procedere euristicamente in un calcolo voleva dire andare a spanne. Bah!
    Adesso svalvolo il computer e ritiro fuori il mio vecchio regolo Aristo (chi se lo ricorda non è un giovanissimo) da 30 cm e che è pure comodo per tirare le righe. Tiè.
    Urca, mi son ricordato di un esame. Chi sa cos’è la Tribologia, senza andare su Google. A noi scappava da ridere.

    Commento di sgt.Pepper | febbraio 8, 2008 | Rispondi

  8. Ecco, io so solo gli Zulu, i Mao Mao, gli Yanomami, e la tribù di mio cugino che ha quattro figli maschi e una femmina. Temo che a tribologia non prenderei più di ventuno, e dovrei anche tribolare.

    Commento di efialte | febbraio 8, 2008 | Rispondi

  9. fem le tue poesie le copio/incollo tutte; chissà mai.
    efialte, un mio amico ha tre figlie + 1 moglie. Ho capito perchè resta in ufficio fino alle 8 di sera.

    Commento di sgt.Pepper | febbraio 9, 2008 | Rispondi

  10. spirali d’avorio deposte
    le venature accese nella sabbia
    – accostare –
    l’orecchio e sentire
    l’abisso incontrarsi dentro il fiato
    nell’eterna sospensione

    ciao Fem 🙂
    carla

    Commento di Carla | febbraio 9, 2008 | Rispondi

  11. Ve’, ‘sta cosa de la tribologia m’ha turbato,
    dappoichè io sono un malpensante, maniaco,
    subbito me ne andai col pensiero alla:
    postribologia.
    E mi emendo in pubblico sferzandomi a colpi di filo di mouse. Poi vado a confessarmi da padre Buozzi.

    Commento di cf05103025 | febbraio 9, 2008 | Rispondi

  12. Grazie Carla è una poesia stupenda…

    Mario mi fa male la pancia dal ridere, mannaggiatè.

    Pepper qui la tribologia (che Word essendo cugino minore del bolg mi boicotta pure lui e corregge con tricologia) c’entra eccome con il mio passato mannaggia_pure_a_tè e con quella stramaledettissima borsa di studio per studiare l’adesione di superfici con un modello demenziale in microgravità. Che robe brutte, a pensarci. Trovai un errore grosso come una casa in una formula (fatta da altri), ma l’esperimento nello spazio era già stato fatto, i dati inutilizzabili e di conseguenza pure io trasformata da brava e brillante borsista in pericolosa calunniatrice infamante che certo non c’era più bisogno di lei.

    Che la tricologia centri (“c’entri”? Come-si-scrive?) con il tricot, il lavoro a maglia?

    Adesso posto foto mia cioè di me in persona, anche se traslata nel tempo all’indietro. Ci sono molto affezionata (è carnevale, un po’ di esibizione non guasta): esibizionistiologia

    fem

    Commento di forzaelettromotrice | febbraio 9, 2008 | Rispondi

  13. Porella! Hai sprecato i più begl’anni a studiare perchè si scivola su un pavimento quando han dato la cera.

    Commento di sgt.Pepper | febbraio 10, 2008 | Rispondi

  14. e il fatto è che son pure caduta… ma non mi sono slogata nulla!!! ;-))

    Commento di forzaelettromotrice | febbraio 10, 2008 | Rispondi


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