fem

pourquoi il y a quelque chose plutôt que rien? (Leibniz)

Pi greco

pigreco.gif

E’ degno di ammirazione il Pi greco
tre virgola uno quattro uno.
Anche tutte le sue cifre successive sono iniziali,
cinque nove due, poiché non finisce mai.
Non si lascia abbracciare sei cinque tre cinque dallo sguardo,
otto nove, dal calcolo,
sette nove dall’immaginazione,
e nemmeno tre due tre otto dallo scherzo, ossia dal paragone
quattro sei con qualsiasi cosa
due sei quattro tre al mondo.
Il serpente più lungo della terra dopo vari metri si interrompe.
Lo stesso, anche se un po’ dopo, fanno i serpenti delle fiabe.
Il corteo di cifre che compongono il Pi greco
non si ferma sul bordo della pagina,
E’ capace di srotolarsi sul tavolo, nell’aria,
attraverso il muro, la foglia, il nido, le nuvole, diritto fino al cielo,
per quanto è gonfio e senza fondo il cielo.
Quanto è corta la treccia della cometa, proprio un codino!
Com’è tenue il raggio della stella, che si curva a ogni spazio!
E invece qui due tre quindici trecentodiciannove
il mio numero di telefono il tuo numero di collo
l’anno millenovecentosettantatre sesto piano
il numero degli inquilini sessantacinque centesimi
la misura dei fianchi due dita sciarada e cifra
in cui vola e canta usignolo mio
oppure si prega di mantenere la calma,
e anche la terra e il cielo passeranno,
ma non il Pi greco, oh no, niente da fare,
esso sta lì con il suo cinque ancora passabile,
un otto niente male,
un sette non ultimo,
incitando, ah, incitando l’indolente
eternità
a durare.

(Wislawa Szymborska)

ringrazio Guido per avermi fatto conoscere questa poesia

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gennaio 19, 2008 - Posted by | numeri, scritte

7 commenti »

  1. Cribbio, che si potesse poetare con un numero, strambo x di +. Però!
    Ma secondo voi, un numero che non finisce mai, quando è che è cominciato?

    Commento di sgt.Pepper | gennaio 19, 2008 | Rispondi

  2. quando qualcuno si chiese se la circonferenza fosse legata in qualche modo al suo diametro e quando qualcuno rispose che la sua lunghezza era circa 3 volte maggiore del diametro. E in quel “circa” c’è tutto l’infinito

    Commento di forzaelettromotrice | gennaio 19, 2008 | Rispondi

  3. Mmmh, col cerchio c’è sempre qualcosa che non quadra…

    Commento di sgt.Pepper | gennaio 19, 2008 | Rispondi

  4. Come nero su bianco compongono l’orca
    Continuiamo, dissorti, a viaggiare vicini:
    fu postata da efialte Wislawa Szymborska,
    è postata da fem… sempre, Greci ossicini.

    in riferimento a questa ‘Cassandra’ di W. Sz.

    Commento di efialte | gennaio 19, 2008 | Rispondi

  5. E il naufragar m’è dolce in questo mare

    Commento di forzaelettromotrice | gennaio 20, 2008 | Rispondi

  6. ..se sai nuotare

    Commento di sgt.Pepper | gennaio 20, 2008 | Rispondi

  7. questa poetessa è il sublime. come la creme brulé, per dire.

    grazie ancora.

    Commento di amelia | febbraio 2, 2008 | Rispondi


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