fem

pourquoi il y a quelque chose plutôt que rien? (Leibniz)

passi

five_paths.jpg 

Richard Long FIVE PATHS (2004)

A FIVE DAY WOLK
First day ten miles
second day twenty miles
third day thirty miles
fourth day forty miles
fifth day fifty miles
(Totnes to Bristol by roads and lanes England, 1980, R. Long)

lettura di sottofondo “Le vie dei canti” di Bruce Chatwin

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gennaio 8, 2008 - Posted by | forme, numeri

19 commenti »

  1. una delle cinque cose che amo fare: camminare e passeggiare

    Commento di forzaelettromotrice | gennaio 8, 2008 | Rispondi

  2. and the sixth day l’han portato al pronto soccorso?

    Commento di sgt.Pepper | gennaio 9, 2008 | Rispondi

  3. ecco, fem, gli è che di sentieri ne contavo sei. E ieri scrivevo, qui, un commento sul butoh e il tempo in relazione allo spazio. Poi mi sono fermato perché i sentieri erano sei. Solo stamattina vedo che il bel dito di fem indicava la luna degli spazi e interstizi, e non le pietre scure. Una cosa che intuisco riguardare da vicino il rapporto fra numeri e realtà è nel fatto che ci vogliano cinque cose per definirne quattro, ad esempio cinque rebbi di forchetta per definire quattro spazi interrebbio. Mi sembra riguardi il mistero dell’uno dopo Cristo, e altre cose di vita reale che sdrucciolano via quando provo a guardarle.

    Commento di efialte | gennaio 9, 2008 | Rispondi

  4. ci sono cinque sentieri
    tessuti tra sassi neri,
    il secondo, più tortuoso,
    forse è il più virtuoso…

    mah

    Commento di mariobianco | gennaio 9, 2008 | Rispondi

  5. il livello di feeling con Efi è web-telepatico (non ci si sposa così a caso, in effetti!). Anch’io guardando la foto passavo da un punto di vista all’altro, come succede in certi quadri di “figura e sfondo” di Escher, nei quali le forme si incastrano a vicenda fino a riempire tutto lo spazio. E’ solo che vedere le sei strade è la soluzione più difficile da percorrere (camminare su quelle pietre…).
    Per fare uno spazio vuoto hai bisogno di due pieni: per fare una colonna ci vogliono due righe nere. I vuoti sono l’insieme complementare (così dicono i matematici) che inevitabilmente si crea quando in un insieme si definisce un suo sottoinsieme (proprio, cioè più piccolo). Se disegno un cerchio nero dentro a un cerchio bianco, si crea un anello bianco. Il vuoto [lo sfondo] è un po’ un “effetto collaterale” del pieno, in uno spazio limitato. Effetto ineliminabile.
    In questo caso le strade sono definite non dai passi che le percorrono ma dai confini che le delimitano. Sono ancora delle possibilità. Chi sa se qualcuno è mai passato di là?
    (non buttate il butoh… scrivi scrivi!)

    Mario, complimenti a te: 8 (hai così recuperato i maniera egregia la tua insufficienza del post precedente!)

    Sgt: temo che porteranno me al pronto soccorso, dopo un tuo ennesimo commento! (scherso neh??)

    buona giornata a tutti, io mi eclisso di nuovo

    fem

    Commento di forzaelettromotrice | gennaio 9, 2008 | Rispondi

  6. fem, sii paziente. Al ER ci vado prima. Sono un caso difficile, ma curabile, forse.
    (Ma quel tizio là in fondo mi pare abbia un’aria smarrita. Sta pensando come farà a pulire il pavimento?)

    Commento di sgt.Pepper | gennaio 9, 2008 | Rispondi

  7. secondo me è Richard…

    dai, qual è il percorso giusto in questo labirinto minimale per raggiungere l’omino?

    (tutte le soluzioni sono equivalenti)

    ergo, i labirinti che portano tutti nello stesso posto assomigliano molto alla vita. Siamo senza via di uscita.
    (la rima era involontaria)

    Commento di forzaelettromotrice | gennaio 9, 2008 | Rispondi

  8. Ehm, sarò presuntuoso… ma non era LUI a dover raggiungere me?

    Commento di efialte | gennaio 10, 2008 | Rispondi

  9. …tutti i fiumi portano al mare?? 😉

    Commento di forzaelettromotrice | gennaio 10, 2008 | Rispondi

  10. e tutte le strade portano a Roma e la via d’uscita è quella d’entrata. Facile, no?

    Commento di sgt.Pepper | gennaio 10, 2008 | Rispondi

  11. Facile è l’anagramma di Efialc, che vorrà dì???? Efialte che inciampa??

    Commento di forzaelettromotrice | gennaio 10, 2008 | Rispondi

  12. Falcie… e martello?

    Commento di sgt.Pepper | gennaio 10, 2008 | Rispondi

  13. per spaccare le pietre?

    Commento di forzaelettromotrice | gennaio 10, 2008 | Rispondi

  14. No, per raddrizzare i chiodi usati. Buuuh, ho un calo di zuccheri. Mi mangio un cioccolatone.

    Commento di sgt.Pepper | gennaio 10, 2008 | Rispondi

  15. a proposito di chiodi, mentre tu rispondevi, io, è meglio non specificare come, mi imbattevo nei KORN e ho appena finito di ascoltare “Blind” su youtube. Eccheccavolo!
    Inzomma, nientemale proprio. Io ‘so fuori dal mondo, non li conoscevo (mi sembra un metal mixato al grunge, bho??). ‘so energetici ‘sti giovvani, no?

    Anvedi un po’ che risponderà adesso er sgt…

    (con la speranza recondita che stia mangiando e poi vada a dormì senza passare di qua!)

    Così si scopre che ebbi un passato acustico anche metal, ebbene sì!

    [ottimo anche il video di “Freak on a Leash” con la traiettoria vertiginosa del proiettile] avessi il tempo, mi informerei anche sui testi. Ho trovato: “Non ci sono diavoli o streghe nel loro rock. Ci sono i demoni della vita reale da esorcizzare. Incesto, violenza, il cancro di “Justin”, i silenzi troppo pesanti della commovente “Daddy”, i rifiuti subiti e i cadaveri dei tempi in cui faceva l’assistente coroner sono gli incubi di cui parla Davis. Il suo soprannome “HIV” lo porta tatuato sul braccio e ce la dice lunga sul suo modo di pensare. L’AIDS è qualcosa che dobbiamo tenere sempre presente.”

    Commento di forzaelettromotrice | gennaio 10, 2008 | Rispondi

  16. Tse! Ti mando un disco dei Metallika, rotto.
    Korn (?), sentiti, boh, occorrono un ampli da 100 + 100 W RMS in classe A e casse da min 1/4 mc/cad poi se ne riparla.
    fem metallara? Ad ascoltare cristina d’avena non ti ci vedevo.

    Commento di sgt.Pepper | gennaio 10, 2008 | Rispondi

  17. mentre scrivevi io modificavo il commento 15 mettendo fra [] la frase sul video…

    Lo sapevo che il metal ti spaccava i timpani, da un tuo commento che tornavi da una registrazione con gruppo tale. qui o su NI? bho!

    metallara non esageriamo, diciamo simil metal misto Cure, fra le altre sonorità…

    cristina d’avena no, però Candy Candy lo vedevo, certo che sì, vuoi scherzà?? (torno or ora da telefilm scaricato di Pippi calzelunghe)

    e con questo chiudo perchè il sommo (inteso come sonno) incombe

    buonanotte sonatori!!

    baci

    fem

    Commento di forzaelettromotrice | gennaio 10, 2008 | Rispondi

  18. i timpani c’hanno il callo; dei microfoni mi preoccupo.
    noche!

    Commento di sgt.Pepper | gennaio 10, 2008 | Rispondi

  19. notte anche a te! Hai visto la foto?

    Commento di forzaelettromotrice | gennaio 10, 2008 | Rispondi


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