fem

pourquoi il y a quelque chose plutôt que rien? (Leibniz)

L’Orestizzatore di EFIALTE

Sono lieta e felice di presentare nel mio blog un post sulla efialtea macchina matricidificatrice temporanea, l’Orestizzatore ‘be O.’

 

In una mostra sul mito in tragedia intitolata al traditore Efialte è stato presentato un macchinario di nuova concezione e robusto disegno. Si tratta, signore e signori, ma soprattutto signori, del primo matricidificatore portatile a batteria, dell’unico orestizzatore portatile, della macchina che dà il màthos, l’apprendimento, senza il pàthos, la sofferenza.

be O.

Diverse arti colte insegnano avere l’uomo bisogno di un parricidio (poco importa se omicidio della mamma o del papà) allo scopo di liberarsi dai retaggi della famiglia di origine e di volare nella nuova famiglia. Se non vuoi essere Èdipo, devi essere Oreste: smetti di sposare tua madre solo sopprimendola.

Pure, signori, a sopprimere la mamma si fa peccato e, soprattutto, si va in galera. Ed è la generosità di EFIALTE a provvedervi di uno strumento moderno e indolore utile a farvi sentire matricidi senza pagarne il fio. Quello che per Aristotele seppe fare la tragedia, inducendo catarsi nel pubblico non pagante, pagato dai due oboli d’Atene, lo fa ora per un pubblico che la vita moderna tiene lontano dal teatro e dalle sue terapie il superbo matricidificatore.

La tua capacità di vedere acquista chiarezza solo quando guardi dentro il tuo cuore. Chi guarda fuori, sogna. Chi osserva ciò che ha dentro, si sveglia. (Karl Gustav Jung)

Compònesi, l’orestizzatore, di un robusto trespolo a pianta triangolare e di una traccia audio. Al paziente, che è paziente pur ritenendo di essere pubblico, viene data una cuffia: viene poi immediatamente introdotto all’interno del triangolare dispositivo.

beo.jpg

… Eppure non riesco a guardarti, mamma. Ti ho ucciso, ma non riesco a non piangere. Sono andato contro quello che il mio sangue mi urlava, ho seguito la giustizia, gli déi, ma ora sono orfano e la mia voce rimbomba in questa reggia vuota. Mamma, potevamo fare qualcosa per non farci divorare da tutto questo?

(leggi l’intero intervento audio del matricidificatore qui).

Mentre il paziente sente la voce in prima persona, nelle proprie orecchie, dire «ho ucciso la mamma», dentro la macchina vede… se stesso. Il triangolo ha dentro lati di specchi che non si limitano, abominevoli come la copula, a moltiplicare il numero degli uomini: permettono al soggetto di vedersi di lato. Ti guardi di fronte e vedi la tua tempia, il collo, perfino la nuca: guardi davanti a te e vedi quello che vede il tuo analista mentre parli (insomma, per citare Jung, guardi fuori di te e ti vedi dentro). E la voce ti dice matricida. Ecco la visione dentro be O.:

Per il volenteroso pubblico di Efialte l’orestizzatore, che si spera presto di vedere come sussidio terapeutico nelle A.S.L. più attente al benessere dei loro assistiti, contiene anche una seconda linea di azione comunicativa, legata al rapporto fra il matricidio e il comando di Apollo. Nelle Coefore e nelle Eumenidi di Eschilo la responsabilità personale di Oreste per il matricidio di Clitennestra sembra condizionata dal comando di Apollo «vendica tuo padre uccidendo tua madre». Come i carnefici nazisti a Norimberga Oreste sostiene che l’autorità religiosa (militare, politica) ha armato la sua mano. Cosa saresti capace di fare se fossi convinto che dio è con te? Concrete informazioni su questo giunsero nel 1961 dal cosiddetto «Esperimento Milgram»: l’autorità (intesa come motore psichico) ha potere immenso sul singolo.

La scheda dell’orestizzatore si limita a dire che be O. è proprietà intellettuale del Laboratorio di Tecniche del Dramma Antico – Sassari, è stato concepito e realizzato in multistrato, specchi, traccia audio da Gabriele Tanda, ha avuto le cure del maestro Gavino Ciarula, ha ottenuto voce da Gian Giorgio Cadoni. Per quanto riguarda la mostra dove l’orestizzatore è stato pubblicato, intitolata EFIALTE tra-dire il mito, basta fare clic su efialte.wordpress.com.

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novembre 23, 2007 - Posted by | macchine, sconfinamenti, scritte, Special Guest Efialte

10 commenti »

  1. Eh, questa storia mi colpisce, mi ferisce anzi mi pugnala vivamente, vilmente, in una parola:
    sono molto interessato.
    Mi colpisce per i riferimenti alla letteratura antica, per la storia citata e pure quel pizzico di Jung che non guasta.
    Siccome sto scrivendo una storia barbara, o romanzo, di un tale che trova un altro tale che lo vorrebbe uccidere ed è, praticamente il suo specchio, cioè gli è simile non solo fisicamente, ma pure come età, formazione, esperienze.
    Ecco, complimenti, anche per il grottesco del caso.

    Commento di mariobianco | novembre 23, 2007 | Rispondi

  2. Mario, non vorrei essere inopportuna come mio solito e parlare a sproposito, ma hai letto “L’uomo duplicato” di Saramago? Pure lì c’è una storia barbara con il proprio specchio, anche se con formazione ed esperienze diverse…

    concordo su Efialte, sono molto interessanti!!

    fem

    ho un ricordo di me anni otto o nove all’interno della galleria degli specchi nella villa dell’Isola Bella sul Lago Maggiore e un riflettersi all’indietro e in avanti di questa bimbetta che guardava sempre più lontano. Non guardavo me e le mie numerose immagini ma cercavo la fine del corridoio virtuale, cercavo la fine dell’infinito specchiarsi (e la cerco ancora adesso)

    Commento di forzaelettromotrice | novembre 23, 2007 | Rispondi

  3. […] Traccia audio Jump to Comments mentre il meraviglioso blog forzaelettromotrice pubblica una recensione dell’efialteo orestizzatore, efialte pubblica la traccia audio originale, e ne fa dono ai fedeli visitatori che proiettano i […]

    Pingback di be O. Traccia audio « E F I A L T E | novembre 23, 2007 | Rispondi

  4. chi volesse ascoltare l’audio integrale di be O. può fare un salto qui.
    lo specchio è altro dal simile, è un identico pettinato al contrario, è un virato verso altrove, è lo scambio e la biforcazione dei sentieri in un giardino in cui una volta abbiamo desiderato stare.
    La produzione di Dioscuri, per la mostra, ha comportato patteggiamenti con i vari tipi di doppio: identità, opposto, sequela, reazione, specchio, bianconero.
    Efialte tra-dire il mito cerca di muovere i primi passi per la penisola: chi sa e può giovarle, parli!

    Commento di efialte | novembre 23, 2007 | Rispondi

  5. grassie per il meraviglious, ricambio!

    diffonderò diffonderò la notissia, ai 5 venti, fino a tutti i 5 punti cardinali (e già che ci sono, ordinali)

    buona notte a tutti

    fem

    Commento di forzaelettromotrice | novembre 23, 2007 | Rispondi

  6. ahi ahi, non lessi quel libro di Saramago,
    altri sì,
    grazie della segnalazione!!!

    Commento di mariobianco | novembre 23, 2007 | Rispondi

  7. AN MAGVS ERIT?
    sive de pronuntiatio recta Sàràmàgi nominis.

    Quel saràmago libro che non lessi
    (“saràmago”, un inedito aggettivo)
    “alacri lascia, ilari, perplessi”.
    Lo dici tu, quel che tu dici io scrivo.

    Riferisco, egizio e volitivo
    (lo scriba, io, medesima metèssi)
    che, senza voler far d’un cane un divo,
    un giorno – giuro! – “torna a casa”, lessi.

    tetragono sul tuo “Saramagò”
    pronunciato francese, ti reclini
    come un rondone sopra il tuo paltò.

    e in questi moti tuoi quieti, divini,
    oracolare rondine cacò
    sul paltò nuovo, sopra i tuoi polsini.

    Commento di efialte | dicembre 5, 2007 | Rispondi

  8. una volta un piccione cacò dentro alla tasca della giacca di mio padre. Preciso.

    Efi, la tua variazione sul tema è illustre! non è che avete inventato anche un versificatore “be V.” a nostra inzaputa??

    Commento di forzaelettromotrice | dicembre 6, 2007 | Rispondi

  9. Mi piace laciare versicoli nelle pieghe di questo bel posto che hai costruito, fem. È un blog pulito e bene illuminato, end quote.

    Commento di efialte | dicembre 8, 2007 | Rispondi

  10. grassie! Ma il piacere è tutto mio nel leggerli!!

    A proposito di pieghe, appena riesco a trasportare un’altra delle mie foto sfocate qui sull’hardware, posto una poesiola ad hoc (entro oggi)

    Commento di forzaelettromotrice | dicembre 9, 2007 | Rispondi


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