fem

pourquoi il y a quelque chose plutôt que rien? (Leibniz)

Oppio

piranesi_1.jpg

di Piranesi amo gli archi e le ombre. Le scalinate. Gli ambienti monumenti.

 

piranesi_2.jpg

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novembre 6, 2007 - Posted by | sconfinamenti

27 commenti »

  1. Oppio: il colle? oppure pensi che lui ne traesse ispirazione fumandolo?

    Commento di Guido | novembre 7, 2007 | Rispondi

  2. Ho letto nel libro di E. Zolla “Il dio dell’ebbrezza” che i (o alcuni) fumatori di oppio si ritrovano in ambienti simili a quelli descritti da Piranesi. Ma non riesco più a trovare la pagina… uf
    Il paragone mi piaceva molto, ma non riesco a rintracciare il brano, quindi non so se è di qualche scrittore (probabile) o di qualche autore fra i numerosi saggi contenuti in antologia…

    Ricordo un mio sogno ambientato in un palazzo con scaloni e ampi cortili collegati fra loro.

    tutto qui

    ciao
    fem

    Commento di forzaelettromotrice | novembre 7, 2007 | Rispondi

  3. secondo me gli antichi romani, nelle loro grandiose terme, avevano più di un angolino per rilassarsi, dopo il massaggio anche con l’oppio :). Ho il libro,anche se ora non esattamente a portata di mano, ma non ricordo quella pagina e non ti posso aiutare. Consolati che questa mattina in un libro, ben più smilzo, di poesie cercavo di ritrovare un certo verso che avevo chiarissimo in testa, e non c’è stato niente da fare: scomparso, come se me lo fossi sognato; oltre che sdoppiato, vivo anche in mondi paralleli, dove esistono varianti di tutto ciò che ho letto. non mi ritroverò mai.

    Commento di Guido | novembre 7, 2007 | Rispondi

  4. Come ti capisco. Non mi è ancora passato il “disappunto” (chiamiamolo così, all’inglese…) per quella cosa che ho letto a proposito della morte che sceglie solo certi luoghi e/o certi momenti per il suo appuntamento (MA il concetto NON era così, maledizione.) e questo fatto si trovava in un passo della bibbia. Mi serviva per un articolo che sto scrivendo su Koltes, ma è stato del tutto inutile, anche perché i libri possibili nel quale il maledetto riferimento poteva essere erano più di uno. E un paio anche prestati da un amico. Ho passato due o tre sere a sfogliarli in maniera maniacale e allo stesso tempo isterica.

    Lo sai che adesso vado in piscina e quasi quasi provo pure l’idromassaggio? Dicono che metteranno anche sauna e bagno turco! Ah potessi tornare al tempo delle maestose terme romane… sei esperto solo di mondi paralleli o sai consigliarmi anche qualche tecnica di viaggio spazio-temporale?? 😉

    In quanto a ritrovarsi, io non mi cerco più, ci ho rinunciato!!

    fem

    Commento di forzaelettromotrice | novembre 7, 2007 | Rispondi

  5. A proposito di mondi paralleli, avevi visto lo spettacolo Infinities di Ronconi? In un monumentale edificio industriale della Bicocca… Io che credo a tutto, ho subito la suggestione della biblioteca infinita, fino a quando Franco mi ha fatto notare che i corridoi erano un’illusione creata da specchi…

    Il sito dello spettacolo è qui:
    http://www.piccoloteatro.org/infinities/

    Commento di forzaelettromotrice | novembre 7, 2007 | Rispondi

  6. era uno spettacolo che avrei tanto voluto vedere ma che una serie di circostanze avverse hanno fatto sì che no. Spero i future repliche, da qualche parte.
    ora che ho scoperto che tu sei tra i massimi esperti in circolazione dei rapporti tra teatro e scienza, mi affiderò alle tue segnalazioni per non perdermi per pura ignoranza qualcosa di meritevole in tema.
    Amo il teatro, sebbene riesca a frequentarlo pochissimo.
    il mio regista più congeniale è Nekrosius, che cerco di vedere a tutti i costi quando è in Italia con qualche rappresentazione.

    Commento di Guido | novembre 7, 2007 | Rispondi

  7. Grandissimo Nekrosius, pensa che questa volta sono io che non sono ancora riuscita a vedere un suo spettacolo, ma lo conosco, lo conosco. Una mia carissima amica, regista di EgumTeatro ha lavorato con lui, ho una sua intervista

    piano con i “massimi esperti” calma! ne riparliamo perchè adesso devo svegliare la baby per tuffarci in altre acque!

    ciao

    fem

    Commento di forzaelettromotrice | novembre 7, 2007 | Rispondi

  8. Bel luogo qui. A presto!

    Commento di metrovampe | novembre 7, 2007 | Rispondi

  9. grassie! Anche il tuo blog è bello assai…
    baci
    fem

    Commento di forzaelettromotrice | novembre 7, 2007 | Rispondi

  10. non è la citazione che cercavi tu, ma mi paere egualmente in tema, o meglio intonata.

    SAMARCANDA
    (Vecchioni)
    C’era una grande festa nella capitale
    perché la guerra era finita.
    I soldati erano tornati tutti a casa e avevano gettato le divise.
    Per la strada si ballava e si beveva vino,
    i musicanti suonavano senza interruzione.
    Era primavera e le donne finalmente potevano, dopo tanti anni,
    riabbracciare i loro uomini. All’alba furono spenti i falò
    e fu proprio allora che tra la folla,
    per un momento, a un soldato parve di vedere
    una donna vestita di nero
    che lo guardava con occhi cattivi.

    Ridere ridere ridere ancora
    ora la guerra paura non fa,
    brucian le divise dentro il fuoco la sera,
    brucia nella gola vino a sazietà
    musica di tamburelli fino all’aurora
    il soldato che tutta la notte ballò
    vide tra la folla quella nera Signora
    vide che cercava lui e si spaventò.

    “Salvami, salvami grande sovrano
    fammi fuggire, fuggire di qua
    alla parata lei mi stava vicino
    e mi guardava con malignità”
    “Dategli, dategli un animale,
    figlio del lampo, degno di un re
    presto, più presto perché possa scappare
    dategli la bestia più veloce che c’è”.

    “Corri cavallo, corri ti prego
    fino a Samarcanda io ti guiderò
    non ti fermare, vola ti prego
    corri come il vento che mi salverò…
    oh oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh cavallo,
    oh oh cavallo, oh oh”.

    Fiumi poi campi poi l’alba era viola,
    bianche le torri che infine toccò,
    ma c’era tra la folla quella nera Signora
    stanco di fuggire la sua testa chinò
    “Eri tra la gente nella capitale
    so che mi guardavi con malignità
    son scappato in mezzo ai grilli e alle cicale
    son scappato via ma ti ritrovo qua!”

    “Sbagli, ti inganni, ti sbagli soldato
    io non ti guardavo con malignità,
    era solamente uno sguardo stupito,
    cosa ci facevi l’altro ieri là?
    T’aspettavo qui per oggi a Samarcanda
    eri lontanissimo due giorni fa,
    ho temuto che per aspettar la banda
    non facessi in tempo ad arrivare qua”.

    Non è poi così lontano Samarcanda,
    corri cavallo, corri di là…
    ho cantato insieme a te tutta la notte
    corri come il vento che ci arriverà.
    “Oh oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh cavallo,
    oh oh cavallo, oh oh”

    e l’origine della storia è una favola, forse dalle mille e una notte, non ricordo bene.

    ps: con i viaggi spazio-temporali bisogna andarci piano, come ci insegna il nostro amato Ray Bradbury, anche se io farei carte false per poterne fare almeno uno, se ci fosse modo; invece sono assolutamente raccomandabili piscine, saune, bagni e bagnetti, meglio se con idromassaggio 🙂

    Commento di Guido | novembre 7, 2007 | Rispondi

  11. alla morte non si scappa…

    tornando alle acque basse, ecco che cosa produce la mia mente mentre il corpo si annacqua:

    ***
    Appunti da piscina.

    VASCHE
    L’andata è dispari
    il ritorno pari.

    SORPASSO
    Piccola tartaruga da guerra
    sono sommersa dal primo squalo tuffato.

    ***
    buona notte
    fem

    Commento di forzaelettromotrice | novembre 7, 2007 | Rispondi

  12. ah no, guarda che a me Bradbury non mi appassiona molto. Ho letto solo un libro di racconti perchè me lo aveva prestato più di 15 anni fa un ragazzo del quale ero invaghita (a vuoto per giunta!).

    … sono piena di difetti, ahimé …

    Commento di forzaelettromotrice | novembre 7, 2007 | Rispondi

  13. evidentemente non eri nelle condizioni migliori per leggere spassionatamente Bradbury, ma avrai tempo di recuperare…
    (naturalmente io non ho letto tutto B., ma quel poco che ho letto mi ha coinvolto, a partire da Fahrenait 451)

    andata e ritorno, pari e dispari: come i tram N°29 per l’andata e il N° 30 per il ritorno?

    quando la piccola tartaruga da guerra si deciderà a dare un forte morso alla coda dello squalo, questo si pentirà dell’errore fatto!

    Buonanotte a te.

    Commento di Guido | novembre 7, 2007 | Rispondi

  14. ma il 29 e il 30 sono la mia madeleine tranviaria!!!!

    Li ho presi per 5 anni, andata e ritorno, per andare a scuola!!! alle 7.05 da Piazzale Aquileia fino a Viale Montenero per poi prendere il 23, che siccome a quell’ora non c’era nessuno, faceva servizio taxi e mi/ci lasciava quasi sotto la scuola…. tempi di sferragliamenti e nebbie… davanti a scuola alle 7.30…

    E madeleine anche di dopo, perchè c’era un 30 (o 29?) che alle 2.30 del mattino passava per portare a nanna gli afecionados dei locali sui navigli (soprattutto “Le scimmie”) e faceva tutto il giro, che non so se è ancora quello, ma è lunghissimo, passa pure per piazza Repubblica, no?

    fem

    Commento di forzaelettromotrice | novembre 8, 2007 | Rispondi

  15. pensa che avevo pure un livido/callo sulla schiena all’altezza dello schienale di legno delle panche-sedili!!!

    Lo sai che l’Atm ne ha venduti (o regalati? bho!) un po’ alla città di San Francisco?? Vai lì a Frisco e prendi il 29……. |:-0

    Commento di forzaelettromotrice | novembre 8, 2007 | Rispondi

  16. lo so, lo so, che a Frisco si godono i nostri bei tram, e qui invece noi dobbiamo sorbirci quegli impossibili enormi cosi verdi progettati da qualcuno che non ha mai usato un tram in vita sua, che non ci si sta in piedi e bloccano le strade.

    Sì, il 29 e il 30 farebbero ancora tutto il giro, se non ci fossero lavori dalle parti di Melchiorre Gioia a farli deviare e fermare in stazione centrale da una parte, e dall’altra non so, perché la mia semicirconferenza è proprio quella che va da piazza Aquileia a piazza Repubblica passando per Porta Romana, mentre l’altra, da piazza Repubblica ad Aquileia passando per il Monumentale mi capita di utilizzarla raramente.

    il 23 l’ho preso regolarmente anch’io per andare all’università durante il primi due anni, tragitto lambrate-via larga, e ancor’oggi se devo andare in stazione, o magari al garage di via pascoli a prendere l’auto in car-sharing. Sul suo tragitto si incontrano il Virgilio e poi il Poli, tra l’altro.
    Il 29 e 30 anche quelli li ho presi regolarmente per qualche anno, finchè è durato un mio amore che dimorava a pochi passi da piazza Aquileia, ma ancor oggi li prendo spesso, per più di un motivo. (non ho l’auto e mi muovo con i mezzi o preferibilmente in bici)
    faccio notare che 2+3=5, e 29+30=59=14=5 (si sa che il 9 non conta, per cui si fa la famosa prova)

    Commento di Guido | novembre 8, 2007 | Rispondi

  17. ummm qui cabala ci cova!!

    io non ho la patente, non mi è mai servita. Idem per il telefonino. Idem per il matrimonio. Idem per il battesimo.

    sono peggio del barone rampante in quanto a testardaggine. Se sono convinta di una cosa non mi smuove niente e nessuno. Questo è un difetto, N.B.

    Piranesi, aiutami tu!

    baci

    fem

    Commento di forzaelettromotrice | novembre 8, 2007 | Rispondi

  18. Però su Bradbury ci ripenso, in effetti F 451 è da leggere (non ho neppure visto il film di Truffaut…)

    news dal “vecchio” (6/11/2007):

    ”Voglio essere seppellito su Marte, nel cratere Chicago Abyss. Ho già lasciato precise istruzioni in questo senso alla mia famiglia. Sarò il primo morto su Marte, sebbene non abbia alcuna intenzione di morire presto. Voglio vivere ancora almeno una quindicina di anni, aspetto di compiere i 100 anni”. E’ quanto afferma lo scrittore americano Ray Bradbury, 87 anni, uno dei maestri internazionali della fantascienza, in un’intervista al giornale francese ‘Le Monde’.

    Commento di forzaelettromotrice | novembre 8, 2007 | Rispondi

  19. Piranesi ti ha apparecchiato delle magnifiche Carceri, adatte ad eretici quale tu impenitente ti professi! – non che io sia molto da meno… potremo ritrovarci anche là 🙂

    A proposito di baroni, il mio preferito è il Lamberto, perché sta nell’isola di san Giulio, in mezzo al lago che amo di più.

    E a proposito di gente testarda che si arrampica e installa sugli alberi, hai letto il libro di quella ragazza americana che se ne è stata per oltre due anni in cima ad una sequoia, per impedire che fosse abbattuta? “la ragazza sull’albero”, è il titolo e lei si chiama Julia Butterfly [!] Hill. Lettura istruttiva, da suggerire agli studenti.

    Commento di Guido | novembre 8, 2007 | Rispondi

  20. caspiterina, ci siamo scritti in contemporanea! 18 = 19 ma è apparso prima il mio!

    avevo letto le recensioni della Butterfly [!!!!!] ma non il libro, lo metterò fra i desiderata

    buona notte

    fem

    Commento di forzaelettromotrice | novembre 8, 2007 | Rispondi

  21. Dimenticavo: l’isola di San Giulio, ci siamo stati, bellissima. Non ho letto invece il libro di Rodari…

    Laura Pariani vive sul lago d’Orta, beata lei!

    fem

    Commento di forzaelettromotrice | novembre 8, 2007 | Rispondi

  22. anche il Barone in lista, ovvio 🙂

    Commento di forzaelettromotrice | novembre 8, 2007 | Rispondi

  23. buona notte 🙂

    ps: prima il tuo perché io sono un cavaliere antiquo che cede il passo alle dame!

    Commento di Guido | novembre 8, 2007 | Rispondi

  24. ALERT!
    al punto 14. lo “sferragliamenti” era troppo bello per essere mio… mi sono accorta che ho inconsciamente copiato dalla prima pagina di “Le cose come stanno” di FK (lì c’è “sferragliare” che poi è ancora meglio)

    Commento di forzaelettromotrice | novembre 11, 2007 | Rispondi

  25. le parole del vocabolario sono di tutti e ognuno le impiega al meglio; le tue ci stavano benissimo 🙂

    Commento di Guido | novembre 11, 2007 | Rispondi

  26. il vocabolario, sì, però il nesso causale c’è (parola scritta versus parola letta) e lo ho fatto inconsapevolmente. Quando divento così distratta è segno che devo prendermi una vacanza!!

    fem

    Commento di forzaelettromotrice | novembre 12, 2007 | Rispondi

  27. e allora auguri, e che ti capiti presto l’occasione per una bella vacanza, (anche se la distrazione, in genere, per essere contenuta, più che una vacanza avrebbe bisogno almeno di un anno sabbatico).

    Commento di Guido | novembre 12, 2007 | Rispondi


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