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Francesca E. Magni
stesso compleanno di: Leonardo da Vinci, Eulero, Claudia Cardinale, Corrado Alvaro, Robert Walser, Henry James, William Grosvenor Congdon
nata lo stesso giorno della morte di: Totò, Bernard Marie Koltes, Jean Paul Sartre, Jean Genet, Abramo Lincoln, Giovanni Gentile, Greta Garbo, William Grosvenor Congdon
lo stesso giorno: dell’inizio della protesta di Piazza Tien an men, della fine del Titanic, dell’inaugurazione della Prima mostra degli impressionisti a Parigi
La parte informativa sulla data della mia morte la compilate voi, grazie
E per quanto riguarda il mio blog:

stesso compleanno di: Omar Kayyam,J.J.Froberger, B.Russel, W.Gropius, Augusto Sandino; papa Wojtyla
quando festeggio il mio compleanno commemoro anche la morte di: piero Pomponazzi, Georg Boehm, Gustav Mahler, Corrado Segre, Dante di Nanni, Enzo Tortora
lo stesso giorno: dell’approvazione in Rhode Island della prima legge che rende la schiavitù illegale nel Nord America; dell’incoronazione di Napoleone a imperatore;del passaggio della terra nella coda della cometa di Halley.
i giorni successivi fino ad oggi contano molto meno, e io non li conto, su quelli futuri, invece, non ci conto troppo. Non mi resta che l’eterno presente.
ah bè certo un minotauro non poteva che essere del toro…
come tutti i giorni anche il tuo ha dentro tutto e il contrario di tutto, son contenta che il gioco ti sia piaciuto.
contare i giorni è atto da carcerato, concordo. Però a volte toglie l’insonnia.
carpe diem, al solito!
fem
preferisco contare pecorelle bianche e nere
e poi, attenzione, non solo semplice carpe diem, ma eterno presente, che è questione più contorta.
commento musicale: Guccini, a scelta tra Un’altro giorno è andato, Canzone dei dodici mesi, Canzone della vita quotidiana.
l’eterno ritorno del presente…
un po’ come il nastro di moebius o, appunto, il toro: giri giri ma sempre là sei
sì ma il toro è una semplice ciambella, a meno che in 3-D si possa staccare e riattaccare come si fa con un nastro e poi creare un moebius 3-D, interezzante, aspetta mo’ che parte la recherche…. (a meno che non ho appena scoperto la bottiglia di Leyda, bho?)
comunque:
il toro (rovesciato alla moebius) o, appunto, l’infinito
mef (= fem rovesciata)
o meglio:
meffem femmef (palindromica e infinita, se si attaccano insieme le lettere iniziali e finali)
l’eterno presente di internet, finché dura la corrente (elettrica)
internet eternet eternit
be’ buonanotte
fem
(mi stacco dallo schermo per stasera)
meffemmeffemmeffem… una infinita catena di emme ed effe inanellate; internet eternet eternit… una spira di parole che induce un’intensa fem; manca una semplice “à”, un piccolo passo per passare dall’eternit all’eternità: piccole particelle infinetisamali che nei bronchi aiutano, danno una spinterella, accelerano.
facciamo durare la corrente, elettrizziamoci.
grazie della buonanotte e a te buon giorno (inoltrato, anzi a metà gia consumato).
sullo schermo mi affaccio a momenti alterni, in modo discontinuo – dire discreto sa di autocompiacimento
il profilo stratigrafico delle mie giornate evidenzia molte tracce sedimentate di sessioni allo schermo, farcitura di una millefoglie non sempre ben riuscita.
dalla millefoglie passo alla ciambella: semplice? ma chi dice che la ciambella è semplice? innanzitutto, si sa, non tutte le ciambelle nascono col buco, e già questo dovrebbe far riflettere che essa così semplice proprio non dev’essere; se poi vogliamo citare un illustre pensatore, non attorno a tutti i buchi c’è una ciambella e questo rende ancora più complessa l’ontologia della ciambella. Se poi, dalla metafisica vogliamo passare alla pura scienza, chi può dire che la funzione generatrice della ciambella sia semplice (almeno per la rete neuronale Euro-55 in rottamazione come la mia: vedasi alla voce ciambella in http://it.wikipedia.org/wiki/Toro_%28geometria%29);per non parlar poi della fenomenologia della ciambella quale ad esempio possiamo trovare in Homer Simpson. Mi fermo qui certo di aver dato sufficienti indizi per far riconsiderare il giudizio comune sulla nostra, del cui emblema il toro orgogliosamente si adorna.
quanto al toro di moebius, si potrebbe immaginare di applicare una valvola in un punto della superficie di un nastro di moebius, senza perforare la faccia sottostante e quindi con una pompa di bicicletta mettersi a gonfiare; nel mondo di cartoonia dovrebbe funzionare.
mmm mi è venuta voglia di mangiare un krapfen, tutto ricoperto di zucchero e magari ripieno di crema e con l’ovvia forma a ciambella… appena sfornato o niente, però.
dammi tempo che mi rimetto in pista, incomincio ad accumulare arretrati anche nel mio blog, come mio solito in tutto quello che fo.
Ah come vorrei essere un polipo, un’idra, una dea Kalì…
fem
se posso esprimere una preferenza, opterei per Kalì
io adesso opto per la dea del dolce dormire
buona settimana
fem
ach mi sono dimenticata di vedere in tv, come si chiama (?), Crozza che mi consigliava su altro post il sergente Pepper… da Pepper a Popper concludo che troppa tv mi fa male, quindi ho fatto bene!
ach, c’era anche report…
non capisco perchè nel mio blog mi sono messa a parlare di tv…
c’è una faccina per la sorpresa? forse questa: :-0
(un mio amico mi aveva regalato un libretto con tutte le faccine, chissà che fine ha fatto)
report l’ho visto. molto interessante, direi, e istruttivo su intrighi e lotte di potere nel mondo bancario e finanziario italiano, con Geronzi al centro. La parte più incredibile è la faccia tosta di Fiorani. recuperalo sul sito di rai3.
ti segnalo anche qua una cosa che potrebbe interessarti:
La Casa della Poesia
Palazzina Liberty
Largo Marinai d’Italia 1
Milano
Giovedì 8 novembre 2007 ore 21
Diotima e la suonatrice di flauto testo e regia di Ida Travi
buona settimana anche a te
ed io non so quando sarò
nato in un giorno nascosto
in questo posto umido e stanco
che piaceva fosse buio,
ma me l’hanno detto
con un timbro preciso me l’hanno pronunziato dentro
c’hanno messo l’orgoglio del tempo misurato
e la coscienza appena potuto
che avevo cominciato a morire
hanno dato per scontato avrei avuto piacere
a compiere un giro a ogni anno
a fare compere per festeggiarlo
a fare finta che fosse bello.
Punteggiati di volti morti,
butterate le vie, le case i casi
della vita i palazzi quieti
le armi in mano strette di notte
e i denti che non si staccano,
sono tutte cose che si dimenticano
tranne quando nascemmo.
non mi dovevi sposare?
il mio fu amore a prima vista (qui: http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2008/01/16/3874/) e adesso lo è a seconda vista, dopo questa tua poesia……
trattasi di serendipity forse, visto che domani è il compleanno del mio blog e ci sarà il post per i festeggiamenti (e facciamo finta che sia bello, dai!).
)
quindi ci possiamo sposare domani, già che ci siamo
fai in tempo a organizzarti?
Stesso compleanno di Alfred Hitchcock, Ambrogio Fogar, Domenico Dolce (senza Gabbana) e Amélie Nothomb; nel 2006 ho compiuto la metà degli anni di Fidel (e a Cuba c’è chi giura che a 30 anni ci somigliavamo, perfino; ma io non mi sono mai affacciato al balcone per fare discorsi chilometrici; anche se debbo confessare che qualche volta sono stato tentato…)
http://aitanblog.splinder.com/post/8934748
la somiglianza c’è
caspita, Amélie Nothhomb e Hitchcock!!! (senza nulla togliere agli altri due, che tra l’altro sono molto più facili da scrivere!!) E sei in anticipo di due giorni su Napoleone (che mi sembra sia nato il 15 agosto…)
sono felice di averti conosciuto alla serata di Blog&nuvole, anche se non mi sono potuta fermare alla cena per poter chiacchierare un po’ di più….
lo facciamo il racconto insieme per Remo Bassini “Italia di oggi” !?
Dai, francesca, dai!!!
MarioB.
secondo te?? Posso dirti di no?? (A costo di tradire Efialte… come mi piacerebbe che lui partecipasse con Harveyz la coniglia… chissà….)