fem

pourquoi il y a quelque chose plutôt que rien? (Leibniz)

animali

Caro libro ti ho cercato ma non ti ho trovato. So che sei di sicuro nelle mie librerie, ma ho ceduto, ti troverò solo quando non ti cercherò più. Volevo parlare di te, che ti chiami Animali che si drogano, sei piccolino e blu a quanto ricordo e ti avevo comprato per il titolo. Ho scoperto che gli elefanti si inebriano con la frutta in fermentazione, che le renne della Siberia si cibano di funghi allucinogeni… un libro che fa a gara con il tomo di Elémire Zolla “Il dio dell’ebbrezza“.
Ho trovato un blog che meglio di me lo descrive: ventitre.org.

Animali, animali… Rigoni Stern in Arboreto salvatico parla della api che cadono a terra addormentate dai fiori di tiglio e Primo Levi consiglia di leggere Bestie di Federigo Tozzi. Oliver Sacks in Diario di Oaxaca dice che le coccinelle sono velenose (lo sapevate? Sapevatelo!).
Ma è Pessoa che nel suo Libro dell’inquietudine, quando parla di noi, scrive sempre animali esseri umani.

divagazioni in onore del Carnevale dei libri di scienza

ottobre 13, 2011 Pubblicato da | sconfinamenti, scritte | 2 commenti

   

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