fem

pourquoi il y a quelque chose plutôt que rien? (Leibniz)

proietto

proietto

 

Quella pallottola, da quanto tempo è in orbita? Non lo sai neanche tu che ce la tieni. Ma io so tutto di te, e posso dirti che ci fu un’età, tanti anni fa, in cui un demone ti insinuò nella mente l’icruenta lusinga di un decorativo grafismo che radendo a volo la crosta terrestre tutta la coprisse di sempremai nuove curve, come fa attorno al gomitolo il filo: senonché, vanendo labil ne l’aere, quel segno poteva aver permanenza solo nel suo ininterrotto slancio in avanti. La corsa di quel signo labente, quanto ti piaceva! Perché la sapevi alimentata da una energia inesauribile, e perché la sapevi tornare e ritornare, incrociando nei cieli, sopra i medesimi luoghi dove tu, miserello, giacevi. Ti bastava pensare quel punto orbitante per sentirtene rapito, come se volando con lui tu avessi la visione di continenti e di oceani vorticosamente vorati.

“Mi hanno sparato e sono morto” Michele Mari

Marzo 21, 2009 - Pubblicato da forzaelettromotrice | scritte | | 4 Commenti

4 Commenti »

  1. esso poeta è meraviglia di traiettorie.

    Commento di harvey | Marzo 21, 2009 | Replica

  2. Curiosissime le incursioni di neologismi e di…”vanendo labil ne l’aere”: mi vien da chiamarli “arcaismi”, ma forse è termine improprio. O no?

    Commento di metrovampe | Marzo 22, 2009 | Replica

  3. che spettacolo la prosa di mari, ciao fem!

    Commento di sergiogarufi | Marzo 25, 2009 | Replica

  4. ciao

    meraviglia e spettacolo, sì…. sono riuscita a ordinare in biblioteca “Tutto il ferro della torre Eiffel” e non vedo l’ora che arrivi….

    @metrovampe: ho associato il video dei Korn (nascosto nel collegamento dell’immagine) forse proprio per contrasto – o magari, no, chi lo sa? ci sono i fumetti…

    Commento di forzaelettromotrice | Marzo 26, 2009 | Replica


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