
Anselmo da Tortona sostiene che gli angioli scolpiti sul Duomo di Fermo siano in realtà tanti piccoli Bacchi pagani. Il toro dionisiaco è sostituito da una più marina aragosta.
che nel particolare che fa? Chela il dimonio?

Agosto 26, 2008 -
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forzaelettromotrice |
sconfinamenti |
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6 Commenti
Anselmo da Tortona me lo sono inventata, si capiva.
domani o dopo fembis pubblica una foto di sasso estivo
già
Più che di Tortona,
poteva essere di Cortona, per dire,
però mica li faceva male ’sti gamberoni!
(intendo disegnati, non cucinati)
Forse però non era di Tortona, no,
perchè lì il mare c’è mica,
no, a Cortona neanche.
Magari li copiava da suo fratello Gino,
che stava a Ortona, ecco,
e c’avev n’album dove si disegnava tutte le bestie.
Da cui ne deriva che il portale magari lo scolpi:
Gino da Ortona.
Si chiamava Luigi,
ma tutti lo chiamavano Gino
( per precisare)
non èssono aragoste, ch’effigiolle
Anselmo a supporti non elastici,
né gamberoni, scampi, mazzancolle:
desse, lo dice un sardo, sono Àstici.
Lui volle deliziare le pie folle
senza far cena od altri mezzi drastici.
Sentendomi io ognora a voi vicino
vi saluto e mi firmo da Dublino.
(ma il racconto che hai scritto estatetempo, dov’è?)
è alla ricerca di Spinoza, ma di sicuro passerà di qui
deliziata sono delle vostre rime
che dall’astice al coniglio infine
io passerò felice
e chi più ne ha, più ne dice!
baci