Famiglie (1)
La famiglia Giacometti ha una casa con tanti cassetti
C’è un cassetto sotto al lavandino, dove abita un
…topolino
C’è un cassetto sotto al letto, dove abita
… un ragnetto
C’è un cassetto dentro al frigorifero
dove fa un freddo pestifero
C’è un cassetto sul balcone, dove abita
… un bel gattone
C’è un cassetto piccolino, dove non ci sta neppure
… un orecchino
E tutta la casa, vista dal tetto, assomiglia … a un grande cassetto!
filastrocca di Francesca E. Magni – Acquerello di Mario Bianco

non male, non male,
)))
c’è di peggio
Mario
ma c’è di meglio? Non credo!!! (parlo delle immagini ovviamente: ndfem)
Tenero.
>>>
X fem, c’è posta per te.
domanda: si può dire acquerello, che a me piace di più con la e?
È una filastrocca con un principio frattale, o metonimico: la casa coi cassetti è un cassetto , il tutto assomiglia alla parte – bellissimi entrambi. Che bel blog.
bolg, prego!
finalmente fem trovò un refuso a Efialte
Ho notato che il bolg ha un refuso nelle categorie. Hai taggato ’special guest Joshus Held’ anziché Joshua. Guarda, ce ne vuole
efi ha preso il refuso.
è contagioso, allora, fem?
la casa è sì un cas(s)etto.
e anche una scatola di fiammiferi.
cerco disperatamente le scatole di fiammiferi di cartone, a forma di cartella, avete presente?
quelle con il bollino dei monopoli di stato, mi pare di ricordare.
Harvey, quelle erano scatole di zolfanelli,
le ultime uscite erano grigiastre,
‘na volta, nella notte dei tempi, erano invece giallastre, fatte di carta paglia, quelle che usavano i macellai
son spariti anche i cerini
questi della famiglia del circo so’ belli assai: http://www.circusfans.net/curiosita/togni/fiammiferitogni.html
@Efi: a questo punto scrivo direttamente Jesus
non erano dei jeans?
Mi sembra di parlare del Giurassico…
ma che carina, hai corretto.
E anche: buongiorno Fem!
Vediam quanto siam giovani.
Chi ricorda i fiammiferi di legno, quando si chiamavano zolfanelli e avevano la capocchia imbevuta di zolfo?
del Jurassico
+/-, o forse era la pietra focaia. E chi non ha fatto i razzetti con la stagnola e i cerini, magari sui banchi di scuola?
pedante
mi son dimenticata di dire come si gioca questa famiglia:
si legge la prima strofa e si fa indovinare la rima alla bambina o al bambino andando a cercare il cassetto nel disegno (se si clicca sopra c’è anche lo zoom). Ovviamente “freddo pestifero” è difficile quindi lo si deve dire. Mia figlia ha detto “topino” al posto di “topolino” che è anche più bello. Se non indovinano subito l’orecchino potete dare un suggerimento toccando l’orecchio
baci
fem
Pedante? No, piromane, Nel cassetto della sala ci avrei messo un bel bengala.
fem mi ha acceso i fiammiferi, sia zolfanelli, sia cerinelli.
sergente, li ho trovati!
mia nonna li aveva sempre in tasca. magari appiccava (o appicciava) incendi di professione e io non l’ho mai saputo.
Pepper, Efialte dava della pedante a me, per il Jurassico che era riferito al suo Giurassico e non ai tuoi zolfanelli. Guarda che mi accorgo quando leggi il bolg in diagonale
Però questa intersezione di significati fra un commento e un altro che si incastrano alla perfezione mi fa sorgere il dubbio che quella che ho appena dato non sia l’unica interpretazione (succede quando leggo solo le righe dispari… )
Tra le vittime rimpiante della moderna tecnologia rientrano i fiammiferi a sfregamento su superfici ruvide. Avete mai avuto bisogno di accenderne uno d’oggidì e non avere la scatola con la relativa striscia (di fosforo?) su cui sfregarli? Io ho trovato che s’accendono se li appoggiate sulla piastra, bollente, del ferro da stiro. Ma mia moglie non è molto contenta.
Ma che bel rebelotto che è uscito dall’accavallarsi dei commenti. Ma chi è che ha cominciato coi fiammiferi? Harvey o Mario Bianco?
io, ho cominciato io sergente.
sono talmente scomparsi, i fiammiferi, che la piccola fiammiferaia non so più come far apparire una tavola imbadita, un natale, un po’ di calore.
che fare?
fem, ho usato i tuoi fiammiferi stamattina a casa del coniglio.
Nei filmss ‘mericani ci sono sempre dei tipi pelosi & duri che ti tirano fuori da la tasca loro del gins belospesso ‘n fiammifero ‘mericano che co’ l’unghia del pollice te fanno ZAAAANNNNG
e il detto aggeggino legnoso si accende e ti fa ‘na fiamma esuberante ed esultante che pare ‘no sbruffo di pozzo petroliffero,
per & da cui si deduce che la Merica è un posto che ci sanno fare le cose sul serio,
che anche il cerino non c’è,
neanche i Minerva del cazzo,
ma solo ’sti fiammifferi inestinguibili che se uno ce n’ha ‘na scatola illumina tutta Times Square per un mese, ecco, orca.
Però, per tornare a casa,
sti fiammifferi non li tengono nei cassetti,
ma ‘n te la cassaforte,
che se no il tiretto col caldo esplode e va tutto in aria,
anca la Merica.
E uno, però, deve stare attento se li tiene in tasca che col calore magari ci scoppia una deflagarazione in tasca e ci saltano via le robe di sotto…..