
quale poeta o scienziato ameno
o fine umanista o artista colto
o sergente ispirato
riuscirà a illuminarmi
sulla figura contorta scolpita nel Duomo di Fermo
fotografata un’estate da me
e che così bene
rappresenta l’attualità inesorabile
della condizione umano-planetaria?
Maggio 3, 2008 -
Pubblicato da
forzaelettromotrice |
forme, sconfinamenti |
|
20 Commenti
forma di drago, è certo, è la cornice
attorno ad ourobòrico pitone
che fa da collo, regge la cervice
- Fermo, sta fermo: non è un’opinione.
Materiato nel marmo, ci ridice
che previde, l’artista, l’elezione:
ale ed artigli, stròzzo e pancreatico,
è un leader del Partito Democratico.
è il draghetto
di Mulan.
In settimana vado a bussare in canonica suvvia che quel luogo ameno l’ho a due passi. Stay tuned…
Che bello! Ho una piastrella decorata adesso. cos’è successo?
il bolg vuole la guerra? e guerra sia: niente Wings per un mese. Poi vado a scuola a parlare con la maestra, non se ne può più.
metrovampe in perlustrazione! Facci sapere!!!
Prima di sapere come si chiama quel serpentello, temo che si strozza.
Anche nell’arte romanica – mi dicono- è prassi annidare la rappresentazione del Male nelle sembianze di creature a sangue freddo. Qui c’è quel nodo-serpente-alla gola a farci pensare a Satanasso. Potrebbe esservi un altro e più profondo significato simbolico, e qui, come in altre allegorie ed evocazioni, le interpretazioni degli addetti ai lavori hanno riempito libri e libri spesso con tesi diametralmente opposte. A mio modestissimo parere la creatura in questione è più il frutto della viva fantasia di un autore divertito a creare quante piu possibili (e impossibili)chimeriche combinazioni, un pò come amò fare molto piu tardi Hieronymus Bosch con le sue ibride visioni.
tutto questo mi riporta alla memoria “Serpenti e teschi” in “Palomar” di Italo Calvino: “No se sabe lo quiere decír”
OT: fembis ringrazia Harz per averle fatto scoprire la poesia “Conversazione con una pietra”
a pensarci non è poi così OT
collo ‘ntorcinato,
tra ‘n po’ si strozza
e sarà beato,
o santo subito,
(ad libitum)
Ma quando scrivi “Wings” intendi le Winx (c)
Dedalo a Icaro (o papapegaso a pegaso): «se non fai da bravo, niente Wings per un mese!»
Apollo ad Apelle anziché le wings toglieva il chicken, per la famosa palla.
Una volta su ‘Metal Hurlant’ che è stata una grande stagione della libertà in Italia scrissero una recensione a «La pelle» di Curzio Malaparte, oppure al film (della Cavani?):
Apelle
figlio d’Apollo
fece una palla.
non sarà il serpente che Adamo strangolò dopo aver mangiato la mela?
‘a pelle d’Apollo
je fece na palla
de pelle de Zorro
farò un nodo al fazzoletto per ricordarmi di tutte queste rime sagge. Non è che si strozza, povero fazzoletto e poi piange?
ciao
a proposito di segni e simboli curiosi, guarda questo:
http://www.pollsb.com/polls/poll/5067/the-mystery-astronaut-carving-in-the-ieronimus-cathedral-in-salamanca-spain
ha pure perso gli occhi.
e gli anelli alle dita dei piedi
ciao Bobolo! Proprio bello l’astronauta! Mi fa venire in mente quello della lastra di Palenque in Messico (ma forse quello è vero??). E a proposito di cose extra: Dig come sta?
baci
fem
A proposito dell’astronauta sulla cattedrale: ma guarda che sagome, ’sti restauratori… un senso della creatività fuori dagli schemi degna di un musicista…o di un fisico teorico…