fango

Quando si tratta di meditare intorno alla vacuità e all’impermanenza della vita, stendersi o accovacciarsi è la posizione migliore. La stessa, in cui quei temi furono concepiti. E’ quasi soltanto l’Occidente, a pensare in piedi. Di qui, forse, il carattere così spiacevolmente positivo della sua filosofia.
Cioran “Le mauvais démiurge”
amo i contrasti
Lo stare i piedi non l’avevo sentito. Forse ha ragione perchè il sangue va nei piedi invece che al cervello. Ci penso. Io cito ciò:
“In noi portiamo tutta la musica; essa giace negli strati profondi del ricordo. Tutto ciò che è musicale è reminiscenza. Al tempo in cui non avevavmo nome, abbiamo, probabilmente, udito tutto.”
(Lacrime e Santi, E.M.C.)
quanto mi piace ’sta fem-mina
Serg (inteso: tutti e due) sono disperata triste o forse solo stanca. Motivo: ascoltato troppo “fango” (anche senza virgolette) e soprattutto dall’asilo mi hanno chiamato perché mia figlia ha in testa alcune uova di pidocchi……………………
Si prevedono ore di shampoo, fango e via col tango!
Avrai il cosfi basso; programmati un bel week end di rifasamento ai bagni termali.
Io ho già messo le batterie sotto carica. Lenta, molto lenta.
Sì, è vero, la meditazione si pratica in genere, in sstti di immobilità, seduti, più che altro, anche sdraiati, però certi asceti o anacoreti, meditavano in piedi, ma fermi, anche su una gamba sola.
Invece gli occidentali, i greci che inventarono la scuola “peripatetica” e sempre giravano, giravano, se la contavano camminando, sono gli iniziatori del “consumismo”, avendo consumato un casino di suole, di scarpe e sandali.
Eratostene affermò che i peripatetici facevano camminare, stremare gli allievi per dar lavoro ad un cognato di Zenone, ciabattino in Atene.
Eccomi qui, che semplice, bastava uno shampetto alla bimba e una spulciatina. Ha fatto tutto il papà perché io ho dovuto risolvere un’emergenza di una mia amica (cioè tenerle i bimbi a casa sua). Uomini siete meravigliosi! Che cosa farei senza di lui?
Mario che interessante scoprire gli asceti fenicotteri, i filosofi con il piede in due scarpe, ma sì, anche gli uomini del passato avevano le loro meraviglie.
Io torno ad ascoltarmi la musique anche se mi intristisce.
idea: passo al manha manha!!! (per chi non lo sapesse: il post del 30 ottobre)
ANCHE PERCHE’ OGGI E’ IL COMPLEANNO DI GALILEO
)
oh, fem, è con qualche emozione che scopro che fu forse la mia non-recinzione a far sì che amelia uan e tu faceste amicizia. Lo intuisco dai commenti, e se è così ne sono felice in ritardo.
Il trapestio dei peripatetici e il pretesto eratosténico sono strepitosi.
ma che bel posto.
Buon Compleanno Galileo!
Efi, credo anch’io che sia tu che io debba ringraziare per la felice sorpresa di Amelia (stupenda scrittrice!), ma dovrebbe essere lei a confermarcelo!!
Come è andata la lettura del “credo anch’io che sia tu che io”??
L’ho fatto per simpatia con il tuo trapest-peripat-pretest-eratost-strepit , che è un bel rap!!
sergente: fa bene Galileo a non fidarsi!
ciao Fem,
è molto saggio ‘meditare lucidamente’ in posizione supina (ma forse anche di fianco) a contatto col terreno, pratica che andrebbe eseguita tutti i giorni!;-)
Buon Week end
C.
prima di nascere è così.
io mi raggrumo spesso, per altro.
Come molte altre civiltà nell’era che precedette l’incinerazione, gli abitanti della Sardegna che costruirono le Domus de Janas, tombe scavate nel ventre della terra, le fecero a forma di casa, con architravi, tavoli e camini scolpiti nella pietra calcarea: in queste Domus posero i resti dei defunti, prima lasciati decomporre al sole, all’interno di olle, in posizione fetale.
Dettero così forma al compimento di un ciclo, lasciando che la terra riprendesse dentro la sua casa, in forma embrionale o seminale, raggrumata, quei semi che un tempo aveva lasciato germinare in uomini.
AMELIA: sarò costretta ad aprire un blog su splinder per avere la possibilità di commentare nel tuo blog, perché anche adesso mi ha respinta….
bé. ho letto il tuo racconto “Da dove sto scrivendo” e avrei voluto commentare così:
ciao Amelia
non sai quanto ho ritrovato e quanto ho scoperto nel tuo racconto. Ecco, ci penserò ancora molto a lungo.
e ho visto tanti fili che uniscono
baci
fem
P.S. però Efialte (che lì da te si firma aiccsassari) è riuscito a lasciare il suo commento…. cmq l’importante è riuscire almeno a leggerti!!
fem, mi devi scusare ma sono stata di nuovo costretta a chiudere ai commenti anonimi. non sai quanto fastidio mi dia. prima di tutto perché mi fa grande onore che tu possa passare da me. e questo lo sai. e poi perché i blog dovrebbero, dico dovrebbero, essere spiaggia libera. magari qualche vetro lo pesti. ma non è che debba sempre lasciare che si spargano vetri e vetriolo, no?
vabbé, un arrocco che forse non dice niente.
(grazie, grande femmina)
efialte è aiccassari?
la necessità di doppia firma viene dal fatto di gestire un blog su splinder e uno su wordpress. Entrambi i blog appartengono in qualche modo a identità collettive, però direi alla fine di sì.
ho capito che dovrò aprire anche un blog su splinder, e lì mi chiamerò aiccf01510ecc. per far contenti tutti ma soprattutto me
baci
fem